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Giorgio Gori sul gioco d’azzardo: “Per lo Stato prima industria da far ripartire”

Giorgio Gori fa scoppiare una polemica sul gioco d'azzardo: mentre si prepara la fase 2, questa industria è ha già definito date certe.

giorgio gori
giorgio gori

L’Italia si prepara a ripartire e mentre il governo lima il calendario per la fase 2, scoppia una polemica sulla ripartenza del gioco d’azzardo. Pare infatti che le uniche date fissate con piena certezza siano quelle relative alla ripresa del gioco del Lotto, del Superenalotto, delle scommesse e delle slot machine.

Giorgio Gori, il sindaco della città di Bergamo, è il primo ad attaccare quest’industria: anziché pensare alle aziende essenziali, si pensa a rifornire le casse dello Stato.

Giorgio Gori sul gioco d’azzardo

Dal 27 aprile il governo potrebbe consentire alcune deroghe per l’apertura delle prime aziende e industrie, mentre il 4 maggio è la data spartiacque per la ripartenza. Da tale data, infatti, potrebbero essere allentate le misure del lockdown, consentendo ai cittadini di spostarsi tra i Comuni della stessa Regione, fermo restando il divieto di cambiare Regione. Nulla è ancora certo: si attende il quadro completo del premier Conte e il nuovo Dpcm di contenimento.

Quello che invece non lascia dubbi è il calendario della ripartenza del gioco d’azzardo, sul quale Giorgio Gori ha scatenato una polemica.

Il sindaco di Bergamo, sul suo profilo Twitter, riassume in breve le date fondamentali: il 27 aprile torna il 10eLotto, il 4 maggio è la volta del SuperEnalotto, mentre l’11 maggio tornano le scommesse e le slot machine. Quello che però sottolinea Gori è che mentre “l’Italia è bloccata e non sappiamo niente di preciso sulla riapertura di imprese, negozi e scuole” appare invece “tutto chiaro sull’azzardo”.

Il primo cittadino desume quindi che “per lo Stato la prima industria da far ripartire” è quella del gioco d’azzardo.

La polemica

Gori non è l’unico a sottolineare come lo Stato abbia dato priorità a questo settore: anche Viviana Beccalossi, presidente del Gruppo Misto nel consiglio della Lombardia – e autrice della Legge regionale sull’azzardopatia – rilancia le sue parole. “Il Governo ha fretta di tornare a spennare gli italiani con il gioco d’azzardo. È paradossale che mentre i commercianti non sanno ancora quando potranno rialzare le serrande e gli imprenditori hanno le aziende ferme, la priorità è quella di ufficializzare il calendario dei giochi“.

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