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Coronavirus, Azzolina su maturità: “Sarà un unico orale da 40 crediti”

La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha anticipato alcuni dettagli della nuova maturità 2020, che sarà conforme alle direttive anti coronavirus.

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Partenza il 17 giugno, niente tesina e unico esame orale da 40 crediti: così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha sintetizzato quello che sarà l’esame di maturità 2020 adattato per essere conforme alle rigide norme anti coronavirus. Per quest’anno l’esame di stato non sarà infatti costituito dalle classiche tre prove scritte e dall’orale finale ma da un unico colloquio in teleconferenza che partirà da un argomento del programma scolastico precedentemente concordato tra alunno e docenti.

Coronavirus, il nuovo esame di maturità

I dettagli dell’esame di maturità per l’anno scolastico 2019/2020 verranno ufficialmente diffusi nei prossimi giorni, con la presentazione di un apposito decreto da parte del governo, ma in un’intervista concessa a Skuola.net la ministra Azzolina ha voluto rilasciare alcune anticipazioni: “L’esame di Stato è un momento fondamentale della vita, che segna metaforicamente il passaggio degli studenti all’età adulta.

State tranquilli. Inoltre questo è un momento in cui potrete rivedere in sicurezza i professori. Tramite il comitato tecnico-scientifico noi possiamo portare gli studenti a fare gli esami in presenza. Il momento è difficile per tutti, ma fidatevi del governo”.

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Sottolineando il significato simbolico dell’esame di Stato come conclusione di un percorso di maturazione dell’alunno durato cinque anni, la ministra ha dunque illustrato le principali novità della nuova maturità 2020: “Proprio per questo cambia in questo momento il sistema dei crediti per la valutazione finale.

Diversamente da quanto fatto finora, i maturandi potranno partire da un massimo di 60 crediti che ne valorizzino il percorso, mentre la prova singola varrà un massimo di 40 punti. In questo modo viene dato un riconoscimento al loro studio”.

L’assenza della tesina

Per quanto riguarda la discussione orale di fronte alla commissione, la ministra Azzolina ha precisato che per quest’anno non sarà presente la classica tesina, ma un singolo argomento affrontato durante l’anno scolastico appena passato e concordato assieme ai professori: “Un altro aspetto su cui interverremo è la possibilità di far sì che gli studenti partano da un argomento concordato con i docenti sulle materie d’indirizzo. Ci tengo a sottolineare che non è una tesina ma un argomento vero e proprio scelto insieme ai professori che li conoscono”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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0re 20.44 berlusconisti simulano reati cell xona
29 Aprile 2020 20:57

prima o poi ci lasceremo le penne


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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