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Coronavirus: bar e parrucchieri potrebbero riaprire prima del previsto

Il governo ha annunciato che, in base all'andamento dei contagi, bar, ristoranti parrucchieri ed estetisti potrebbero riaprire prima del 1° giugno.

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Sulla base dell’andamento della curva dei contagi da coronavirus parrucchieri, estetisti, bar e ristoranti potrebbero riaprire i battenti anche prima del prossimo 1 giugno: è questa l’anticipazione fornita dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e dal Premier Conte.

Coronavirus, Boccia sulle riaperture dei parrucchieri

Intervistato dalla trasmissione televisiva L’aria che tira, il Ministro ha espresso ottimismo in merito ad un possibile anticipo delle scadenze previste nella Fase 2.

Secondo la tabella di marcia attualmente in vigore infatti, le attività per la cura della persona saranno le ultime a poter riprendere a lavorare.

Ha inoltre illustrato le prossime date che dovranno essere prese in esame dal governo per stabilire un’eventuale riapertura anticipata: “Tra 14 e 15 maggio arriveranno le linee guida su estetisti e parrucchieri ed entro il 18 maggio pensiamo che potranno cominciare ad aprire. In base ai nostri dati e al nostro monitoraggio qualcosa può riaprire anche prima la data del primo giugno.

Escludo che possano aprire prima del 18 maggio, ma dal 18 è probabile che alcuni esercizi possano riaprire”.

La riapertura di parrucchieri ed estetisti dovrà comunque andare di pari passo con la garanzia che vengano rispettate le norme di sicurezza necessarie, al fine di scongiurare un possibile ritorno del coronavirus: “Bar e Ristoranti sono il simbolo di un certo modo di essere italiani.

L’Inail sta preparando le linee guida per i parrucchieri, gli estetisti, i negozi al dettaglio perché chi va in quell’esercizio deve essere sicuro di non essere esposto al contagio. Noi non solo ci siamo, ma stiamo correndo tanto e lo stiamo facendo per tenerli in sicurezza”.

Conte sulla riapertura di bar e ristoranti

A confermare e anzi allargare la possibilità di riaperture anticipate è intervenuto anche il Premier Conte. Dopo averlo anticipato ad una riunione con con Rete Imprese, lo ha ribadito anche in un’intervista all’Agi. Rivolgendosi a chi ha ancora l’attività chiusa ha dichiarato che, se i contagi continueranno a diminuire e verrà mantenuto il senso di responsabilità fin qui dimostrato, “in molti territori si potranno anticipare le riaperture già nei prossimi giorni di maggio“.

Si tratterebbe quindi di riaperture differenziate per regione. In quelle meno colpite già dalla metà del mese potrebbero quindi riaprire sia i servizi per la cura della persona che le attività ristorative. Nel frattempo la prima apertura anticipata è stata quella dei negozi di biciclette, di barche e per la toelettatura di animali.

Il nodo delle casse integrazioni

Il ministro Boccia ha parlato anche dei provvedimenti sostegno economico alle imprese, varati dal governo al fine di contrastare lo stop alle attività lavorative dovuto al lockdown: “Le misure messe in campo negli ultimi 35-40 giorni non ci sono mai state nella storia della Repubblica, dare la cassa integrazione ad aziende che hanno un solo dipendente non è mai accaduto. L’Inps sta dando contributi a tutti coloro che ne fanno richiesta, l’appello che faccio è perché laddove occorre si correggano gli iban sbagliati. Sulle cig ci sono regioni che hanno fatto domande prima e le casse integrazione sono state erogate e altre regioni che lo hanno fatto dieci giorni fa”.

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