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Gallera: “Come cambiano gli ospedali lombardi in Fase 2”

Dopo la fase 1 da Coronavirus, Gallera annuncia come cambieranno gli ospedali in Lombardia durante la fase 2: tutte le novità previste.

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Coronavirus, come cambiano gli ospedali in Lombardia: la ricetta di Gallera

Come cambiano gli ospedali lombardi durante la fase 2 da Coronavirus? Ad annunciarlo, in un lungo video su Facebook, è l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. “Per il ritorno alla normalità negli ospedali lombardi tutto dovrà avvenire nella massima sicurezza, sia per gli operatori sanitari sia per chi viene ricoverato”.

Afferma il forzista parlando della nuova delibera con le linee guida per la riapertura delle attività sanitarie approvata dalla giunta lombarda. “Le aree di terapia intensiva e i reparti di pneumologia che abbiamo aperto in questi mesi rimarranno, nel caso di una nuova fiammate dei contagi mentre tutte le persone che accedono al Pronto soccorso avranno un pre-triage e, se dovessero avere sintomi da Coronavirus, avranno fatto un tampone”.

Fase 2, come cambiano ospedali in Lombardia

Tra le novità per gli ospedali in Lombardia durante la fase 2, Gallera evidenzia: “Coloro che arrivano con patologie come infarto, ictus, o traumi saranno comunque considerate come Covid potenziali e dopo le operazioni messi in aree separate.

Gallera aggiunge anche come: “All’interno degli ospedali avremo delle aree Covid con dispositivi di protezione individuale rafforzati, delle aree grigie per le persone in attesa del tampone o con sintomi evidenti e delle zone Covid free dove vanno le persone con tampone negativo ma dove prevediamo di mantenere comunque un grado di distanziamento di un almeno un metro e mezzo tra un letto e l’altro”.

Durante la fase 2 restano ancora bloccate le visite ai degenti e ridotti al minimo gli accompagnatori. “Per quanto riguarda le attività ambulatoriali si lavorerà con una ferrea prenotazione, in modo che non ci siano assembramenti all’interno delle sale d’attesa. Il paziente sarà chiamato qualche giorno prima per verificare che non abbia sintomi riconducibili al Covid”. Negli ospedali, infine, si dovrà lavorare e girare con le mascherine.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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