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Fase 2, Patuanelli dopo il Dl Rilancio: “Adesso abbattere burocrazia”

Per il titolare del Mise, Stefano Patuanelli, bisogna abbattere la burocrazia per rendere rapidamente efficace il Dl Rilancio.

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Decreto Rilancio, il pensiero di Patuanelli

Dopo l’approvazione del Dl Rilancio per Stefano Patuanelli bisogna abbattere la burocrazia. Il titolare del Mise, infatti, evidenzia come è necessaria una riforma chiara e concreta in tal senso. In una lunga intervista a La Repubblica, Patuanelli spiega come: “Per andare alla velocità che ci serve per uscire da questa crisi, bisogna abbattere la burocrazia.Per farlo c’è un solo modo: fidarsi delle imprese”.

Questo, dunque, il pensiero del ministro dello Sviluppo, Patuanelli, dopo l’ok al dl rilancio. Durante la conferenza stampa di presentazione del Dl Rilancio, Patuanelli ha annunciato come: “6 miliardi vengono destinati per gli indennizzi alle imprese che fatturano sino a 5 milioni di euro e hanno subito un calo del fatturato del 33%, sono sostanzialmente la totalità visto che questa crisi ha colpito praticamente tutti. Si parte da un indennizzo minimo, ma che arriverà fino a oltre i 40 mila euro per le imprese che fatturavano fino a 5 milioni e hanno perso la capacità di fatturare”.

Patuanelli: “Abbattere burocrazia”

Per rendere efficace tutto ciò, però, Patuanelli ribadisce come sia necessaria una riforma che abbatti la burocrazia in Italia. “Lo Stato deve lasciare libere le imprese di reinventarsi, di crescere, e questo concetto dovrà essere alla base dei prossimi provvedimenti su semplificazione e sburocratizzazione”.

Per il titolare del Mise: “Le modifiche al codice degli appalti dovranno andare in questa direzione”.

Lo Stato deve accompagnare le imprese in questa difficile transizione e non appesantirne il percorso con la burocrazia inutile è il pensiero di Stefano Patuanelli che ritiene superflue: “Tutte le carte che sono necessarie, spesso ripetitive, per ottenere il permesso di costruire. Quando ho iniziato la mia attività per una Dia il modello aveva 4 facce, oggi ha 16 pagine”.

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