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Beppe Grillo: “60 milioni di persone a rischio povertà”

"60 milioni di persone a rischio povertà", Beppe Grillo parla dei più deboli che non dovranno essere lasciati soli.

Beppe Grillo 60 milioni a rischio povertà

Beppe Grillo è tornato a commentare l’emergenza coronavirus e, sul suo blog, parla delle difficoltà economiche che deriveranno dal lungo periodo di lockdown, con problematiche che riguarderanno soprattutto i più poveri: “La crisi scatenata dal Covid-19 – ha scritto il fondatore del Movimento 5 Stellee la chiusura serrata delle economie porteranno in povertà estrema 60 milioni di persone, che vivono con meno di 2 dollari al giorno in tutto il mondo, cancellando gran parte dei recenti progressi compiuti nell’alleviare la povertà.

E’ questo l’allarme lanciato da David Malpass, presidente della Banca Mondiale. Quest’ultimo ha sottolineato che la Banca Mondiale ha già avviato operazioni di emergenza per un centinaio di paesi in via di sviluppo, che ospitano il 70% della popolazione mondiale. Di questi, 39 sono nell’Africa sub-sahariana e quasi un terzo corrisponde a progetti in contesti fragili o conflittuali come Afghanistan, Ciad, Haiti e Niger”. La Banca Mondiale, si apprende sempre dal blog, ha promesso di aiutare i paesi più poveri con operazioni di emergenza.

Grillo: “60 milioni di persone a rischio povertà”

Quello di Grillo è un appello ai suoi lettori per risvegliare le coscienze e far tornare al centro del dibattito la reale e drammatica situazione dell’economia e sociale post Covid-19: “Gli allarmi della Banca mondiale si aggiungono a quelli che sono stati lanciati da diverse organizzazioni per quanto riguarda l’impatto che la pandemia avrà sulle popolazioni più vulnerabili.

La riduzione della copertura sanitaria da parte di covid-19 causerebbe la morte di altri 1,2 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni in soli sei mesi – 6000 ogni giorno – in 118 paesi a basso e medio reddito, secondo un nuovo studio dalla Johns Hopkins University”.

Se in Europa e nel mondo occidentale il coronavirus ha creato prettamente danni all’economia reale, in altri le carenze derivanti dall’insorgere della pandemia avranno dei risvolti sociali devastanti.

La riduzione degli investimenti sanitari in paesi in via di sviluppo, “lascerà 47 milioni di donne senza accesso a metodi contraccettivi, il che porterà a 7 milioni di gravidanze indesiderate nei prossimi sei mesi in 114 paesi a basso e medio reddito. E il numero di persone affamate potrebbe raddoppiare nel 2020 a 265 milioni di persone a causa del blocco delle catene di approvvigionamento alimentare e di altre misure per prevenire la diffusione del virus, secondo il Programma alimentare mondiale”. Non solo, Beppe Grillo riporta poi anche un’indagine in cui sai legge che l’aumento della povertà comporterà anche un incremento di altre malattie: “Un’indagine stima che la mortalità della tubercolosi può raddoppiare e causare un’inversione di otto anni nella lotta contro questa malattia, la più mortale al mondo con 1,5 milioni di morti e 10 milioni di infetti ogni anno”.

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