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Decreto Rilancio, Mattia Mor: “Un miliardo alle Startup per sostenerle e ripartire”

In un'intervista a Notizie.it Mattia Mor, deputato di Italia Viva, presenta quelli che sono i fondi destinati alle startup con il Dl Rilancio.

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Mattia Mor a Notizie.it spiega quali sono i fondi per le Startup contenute nel Dl Rilancio

Mattia Mor, deputato di Italia Viva, spiega quali sono i fondi per le startup contenuti all’interno del Decreto Rilancio. La legge, firmata da Sergio Mattarella nella serata di martedì 19 maggio, contiene tutti quelli che sono i provvedimenti governativi per contrastare la crisi economica da Coronavirus.

Mattia Mor, da sempre molto attento al tema delle startup, ha voluto fortemente un pacchetto di iniziative da destinare proprio a queste tipologie di imprese.

“Vengo dal mondo startup – rivela il deputato renziano a Notizie.it – e conosco l’importanza della creazione di queste imprese per il Paese. Ho provato sulla mia pelle le difficoltà nel dare il via a queste attività. Le startup i primi anni hanno tendenzialmente bilanci in perdita perché investono tanto per crescere velocemente, sono meno solide delle imprese in altre fasi della propria vita”.

In Italia, secondo Mattia Mor, l’ecosistema di investimenti è ancora molto basso rispetto alle altre realtà europee: “Siamo un Paese che ricorre molto più al debito, i nostri risparmiatori tendono generalmente ad investimenti meno rischiosi di quelli in venture capital, i fondi che aiutano la nascita e la crescita delle start-up”.

L’intervista a Mattia Mor

Negli ultimi due anni di attività parlamentare, Mattia Mor di Italia Viva ha voluto alzare l’attenzione sul mondo startup in Italia cercando di ridurre il gap con Germania, Francia e Spagna.

“Servono investimenti che stimolino le startup in Italia, anche perché bisogna attrarre talenti e – una cosa a cui Mattia Mor tiene particolare – non farli disperdere all’estero poiché rappresentano un investimento accademico dell’Italia. Purtroppo nel nostro Paese si pensa, ancora oggi, che creare startup sia un qualcosa di ‘moda’ e ‘figo’.

In realtà, basterebbe leggere le storie dei più grandi gruppi del mondo tech per capire che nascono tutte come startup”. Nel settembre 2018 Mattia Mor ha presentato un pacchetto di iniziative per aiutare le startup, lo Start Act: “Una proposta di legge, di natura parlamentare, andata a rilento. Anche perché quando l’abbiamo presentata eravamo all’opposizione. Adesso che, come Italia Viva, siamo al governo siamo riusciti ad aumentare il lavoro per portare alcune di queste proposte e rispondere anche alle esigenze legate alla crisi da Coronavirus”.

Decreto Rilancio, fondi per le startup

Mattia Mor a Notizie.it spiega quali sono le proposte per le startup contenute all’intero del Decreto Rilancio e che hanno trovato concordi sia Movimento 5 Stelle che Partito Democratico, oltre ovviamente Italia Viva.

“Abbiamo allocato un miliardo per le startup italiane. Uno sforzo molto importante se si pensa che la Francia – che è dieci volte più grande di noi a livello di investimenti – ha investito allocato 4 miliardi”. Come sono ripartiti questi fondi per le startup contenute nel Decreto Rilancio? “Un miliardo diviso in cinque parti: 100 milioni è l’investimento destinato al rifinanziamento delle agevolazioni concesse nella forma di finanziamento agevolato (Smart & Start); 200 milioni saranno destinati al Fondo Nazionale Innovazione (che si occupa di finanziare la creazione di nuove aziende, dove i fondi sono destinati a un moltiplicatore che consente che le startup che attraggono più investimenti ottengano aiuto da parte dello Stato)”.

Inoltre, Mattia Mori evidenzia come con il Decreto Rilancio si registri un aumento: “Di 200 milioni del fondo di garanzia per le Pmi (aiuta a garantire le imprese che vogliono finanziarsi); 500 milioni di euro, invece, per incentivare il trasferimento tecnologico (creare degli strumenti che aiutino i centri di ricerca universitari, gli incubatori, a trasferire i brevetti di azienda e diventino canali lavorativi in zona business)”. E su quest’ultimo passaggio Mor spiega: “In Italia abbiamo ottimi ricercatori, ma manca spesso il salto tra la ricerca, il brevetto e la creazione di un’azienda a questo conseguente”.

“Una delle cose più importanti è in termini di fiscalità, ovvero l’aumento della defiscalizzazione fino al 50% per gli investimenti in startup e PMI innovative. Su 100.000€ recuperi ben 50.000€ del tuo investimento iniziale. Si passa dal 30 al 50% dando una bella spinta agli investimenti e attrarre maggiormente”.

Mattia Mor ammette, infine, come questo sia un buon inizio: “In questo quadro legislativo non ci sono tutte le proposte che vorrei attuare, ma è già un buon inizio. Guardo il bicchiere mezzo pieno.In un Paese come l’Italia – dove la politica non ha mai guardato alle start-up come qualcosa di strategico – avere questo pacchetto di investimenti credo sia davvero soddisfacente”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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