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La rabbia dei governatori del Sud: “Bloccare zone a rischio”

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I governatori del Sud contrari agli spostamenti tra Regioni a partire dal 3 giugno: "Bloccare le aree del Nord a rischio".

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I Governatori del Sud contro l'apertura indiscriminata delle Regioni

È scontro totale tra i governatori del Sud e il Governo Conte che ha dato l’ok agli spostamenti tra Regioni, indiscriminatamente, a partire dal 3 giugno prossimo. La riapertura totale, dunque, comprende anche Lombardia e Piemonte, due delle aree più a rischio Coronavirus dell’Italia.

Del resto, il Governo Conte era stato abbastanza chiaro: o si riapre tutti insieme o si attende ancora una settimana. I dati dell’Iss sono confortanti e perciò si può dare il via, nuovamente, agli spostamenti tra Regioni a partire dal 3 giugno.

Ma i Governatori del Sud – e anche qualche assessore del Lazio – sono fortemente ostili a questa decisione presa da Giuseppe Conte. Capofila, in tal senso, è Vincenzo De Luca di Regione Campania: “Limitare gli spostamenti dalle zone a rischio. Stop agli spostamenti dalle zone con contagi ancora preoccupanti in corso” è il mantra che da giorni, il primo cittadino campano, ripete con vigore durante le sue uscite pubbliche.

Spostamenti tra Regioni: la rabbia del Sud

Ma non è il solo. Anche il Lazio, per esempio, non è molto propenso alla riapertura indiscriminata degli spostamenti tra Regioni. E a parlare non è Nicola Zingaretti, leader del Partito Democratico e Governatore della Regione laziale, bensì l’assessore alla Sanità D’Amato che si chiede se il Governo sia a conoscenza di quanti collegamenti vi siano tra Milano e Roma che potrebbero favorire il contagio dovuto agli asintomatici provenienti dalla Lombardia: “Sapete quanti treni ci sono ogni giorno tra Roma e Milano? Io spero che ci sia grande scrupolo nel prendere le decisioni”.



Solinas, invece, continua il suo scontro con Beppe Sala, primo cittadino di Milano. Il Governatore della Sardegna esige un passaporto sanitario per poter far varcare i confini della sua isola. Ma nei giorni scorsi Francesco Boccia gli ha risposto picche citando la Costituzione.

Per Nello Musumeci di Regione Sicilia, invece, la speranza è avere un protocollo di sicurezza; il governatore catanese, dunque, è uno dei primi ad arretrare dopo aver lanciato l’offensiva proponendo la ‘patente di immunità’. Jole Santelli, Calabria, invita i lombardi ad andare in vacanza nella Regione della punta dello Stivale: “Qui il problema sarà non ingrassare”, ha scherzato nei giorni scorsi.

Il commento di Enrico Rossi

Non è solo il sud a essere contrario agli spostamenti tra Regioni dal 3 giugno. Il blocco alle Regioni del Nord – soprattutto per quanto concerne l’area lombarda – è stato auspicato apertamente anche da Enrico Rossi, governatore della Toscana. “Occorre una mobilità diversificata tra Regioni” diceva nei giorni scorsi. Ma il Governo Conte ormai ha deciso: dal 3 giugno ok a tutti gli spostamenti interregionali.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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