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Renzi presenta La mossa del cavallo: “Trasformiamo crisi in opportunità”

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Ripartenza, valorizzazione del Made in Italy, elezione diretta del Premier: Renzi elenca i contenuti del suo nuovo libro, La mossa del cavallo.

renzi la mossa del cavallo

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha presentato il suo nuovo libro intitolato “La mossa del cavallo“. Non in una libreria né organizzando un conferenza stampa bensì in un video pubblicato sul suo profilo Facebook in cui ha riassunto in alcuni punti la sua idea di Italia e i cambiamenti che si auspica nella fase post coronavirus.

La mossa del cavallo di Renzi

La tesi di fondo è che la crisi causata dalla pandemia possa diventare per il nostro paese un’opportunità per cambiare tutto. “Ora o mai più. È questa la mossa del cavallo“. A ribadirlo anche l’immagine presente in copertina raffigurante Enea, l’eroe virgiliano che vuole salvare il padre Anchise, la generazione precedente. Con lui c’è però anche il figlio Ascanio in rappresentanza della categoria dei giovani, coloro che a suo dire più pagheranno dopo l’emergenza sanitaria.

Nella sua idea di futuro rientra in primis lo stop ai pregiudizi verso gli imprenditori e un cambio del modello di business. Questa la sua proposta: “Una percentuale dell’utile delle aziende deve andare ai dipendenti e bisogna dar loro la possibilità di nominare un membro nel Cda“. Un altra idea è quella di sbloccare i 120 miliardi fermi a causa della burocrazia per costruire opere pubbliche, come per esempio il ponte sullo Stretto di Messina.

Altro punto chiave riguarda il sistema elettorale. Pur spiegando che per il suo partito sarebbe conveniente un sistema proporzionale, per lui ci vuole lelezione diretta del capo del governo. “L’inciucione non ci convince“, ha sottolineato. Non mancano nel suo libro considerazioni sull’uso del contante, che a suo dire va superato totalmente nella prospettiva non di una società con la carta di credito ma con il telefonino. L’idea è quella di fare “una Voluntary disclosure sul contante: io tiro fuori il contante, pago una tassa che noi immaginiamo al 10-15% e poi non vengo perseguito.

Questo potrebbe portare a 100 miliardi immessi un circolo“.


Ultime idee riguardano la valorizzazione delle città e del Made in Italy, l’auspicio di una politica che recuperi il proprio ruolo e non si lasci sopraffare dalla magistratura e il bisogno di ripartenza.

Per questo, ha concluso, “ho scritto una lettera ai ragazzi“.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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