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Di Maio, minacce di morte sui social: “Sparisci tu e i napoletani”

Di Maio bersaglio di numerose minacce di morte sui social: il clima d'odio della politica si estende ai cittadini.

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Da giorni il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è vittima di una pioggia di insulti e minacce di morte sul social rivoltegli da utenti che spesso celano la propria vera identità dietro pseudonimi e nickname. “Ti vogliamo morto”, “Ti vogliamo morto insieme a tutti i napoletani”, “Dovete morire”.

Questi sono solo alcuni dei tweet rivolti al titolare della Farnesina da un account che si nasconde dietro un generico nome di donna: Carla. Quanto sta accadendo a Di Maio non è purtroppo un caso isolato in questo periodo di emergenza sanitaria e sociale causata dal coronavirus. Nelle scorse settimane a causa di numerose minacce di morte la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, il viceministro della Sanità, Pierpaolo Sileri, e il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, sono finiti sotto scorta.

Minacce di morte sui social per Di Maio

Molti, per fortuna, i messaggi di solidarietà per Di Maio da parte di tutta la classe politica.

I primi a schierarsi dalla sua parte sono naturalmente i compagni di partito del Movimento 5 Stelle. Il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, ha detto: “Purtroppo il clima d’odio alimentato ad arte contro alcuni membri del Governo è diventato insostenibile. Spero che la polizia postale riesca a ripulire la nostra società da questa feccia che la inquina”. “A lui, e ai napoletani finiti nel mirino dei violenti attacchi, va tutta la mia vicinanza”, scrive invece su Twitter la vice presidente del Senato Paola Taverna.

Anche l’attivista del Movimento, Alessandro Di Battista, ha espresso vicinanza a Di Maio.

Questa mattina alla Camera è poi arrivata la solidarietà da parte di tutti i gruppi parlamentari. Simone Baldelli, di Forza Italia, ha però sottolineato che in passato “sul clima d’odio è stato costruito il consenso”. Considerazioni alle quali si è unito anche Francesco Lollobrigida di Fratelli d’Italia. Dal Pd, Emanuele Fiano, dice: “Denunciamo il clima di odio sui social e ci auguriamo che i responsabili delle minacce verso chiunque rivolte siano individuati e consegnati alla giustizia”. E Italia viva con Camillo D’Alessandro: “Questo clima di odio è intollerabile, la politica faccia fronte comune”.

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