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Zona rossa Bergamo, procura interrogherà Conte, Lamorgese e Speranza

Sulla mancata istituzione della zona rossa nella bergamasca, la procura ha deciso di interrogare il premier Conte e i ministri Lamorgese e Speranza.

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In merito alla mancata istituzione della zona rossa nei comuni di Nembro e Alzano Lombardo, la procura di Bergamo ha deciso di interrogare il premier Giuseppe Conte e i ministri dell’Interno e della Salute Luciana Lamorgese e Robero Speranza in qualità di persone informate sui fatti.

La richiesta arriva dopo la deposizione, avvenuta nelle scorse settimane, della versione del presidente della Lombardia Attilio Fontana e dell’assessore al Welfare Giulio Gallera. Proprio Fontana aveva parlato della mancata zona rossa della bergamasca come di una scelta governativa.

Il commento di Matteo Salvini

A pochi minuti dalla notizia, il segretario della Lega Matteo Salvini ha espresso soddisfazione per la richiesta della procura di Bergamo di ascoltare il presidente del Consiglio e i ministri dell’Interno e della Salute, affermando sui propri account social che: “Dopo tante menzogne e attacchi vergognosi, giustizia è fatta: chi ha sbagliato deve pagare”.

Zona rossa, procura sentirà Conte

Le parole del presidente Fontana erano state successivamente confermate anche dalla procuratrice facente funzioni Maria Cristina Rota, che aveva dichiarato: Da quel che ci risulta è una decisione governativa. Noi vogliamo lavorare serenamente, abbiamo bisogno di pace. C’è un dovere da parte nostra di rendere giustizia, in questo momento siamo al primo gradino”, ovvero alla “ricostruzione dei fatti”.

La procura sta attualmente cercando di ricostruire le motivazioni alla base di continui rinvii sull’istituzione della zona rossa nei due comuni, dopo che nel corso di questi ultimi mesi si è assistito a un continuo rimpallo di responsabilità tra la Regione Lombardia e il governo centrale. Lo stesso assessore al Welfare Giulio Gallera confermò che la regione aveva il potere di istituire la zona rossa, nonostante a suo dire “fossimo d’accordo di dover aspettare il governo”. Da più parti ormai si sostiene che la mancata creazione della zona rossa ad Alzano e a Nembro, contrariamente a quanto avvenuto a Codogno e nel lodigiano, abbia portato all’esplosione dei contagi di coronavirus avvenuta nelle province di Bergamo e Brescia.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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