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Salvini, inchiesta sui richiedenti asilo: “È tornata la pacchia”

Salvini sull'inchiesta dei richiedenti asilo di Bergamo ha le idee chiare: con Conte al governo è "tornata la pacchia".

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Matteo Salvini è tornato ad attaccare il governo Conte e lo ha fatto, nel pieno del suo stile, partendo da un fatto di cronaca giudiziaria: l’inchiesta sui richiedenti asilo condotta dalla Procura di Bergamo e iniziata nel 2017. L’accusa è quella di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, con 80 persone indagate tra cui anche l’ex numero uno della Caritas, don Claudio Visconti, 56 anni, ritenuto dagli investigatori il promotore della presunta associazione.

Per Salvini, senza di lui nell’esecutivo, per chi gestisce il business degli immigrati è tornata la pacchia”.

Salvini e l’inchiesta sui richiedenti asilo di Bergamo

Su Twitter il leader della Lega scrive: “Mentre il governo insiste con la sanatoria, spalanca i porti e pensa di cancellare i Decreti sicurezza la procura di Bergamo indaga l’ex numero uno della Caritas, una cooperativa e alcuni funzionari pubblici. Decine di persone coinvolte e addirittura un sacerdote ai domiciliari. L’accusa è associazione a delinquere finalizzata alla truffa”.

“Il sospetto – aggiunge Salvini – : dietro gli appelli e le campagne per l’accoglienza e la solidarietà degli immigrati (con frequenti attacchi alla Lega) c’era sete di denaro.

Attendiamo con grande attenzione gli sviluppi, con l’orgoglio di aver fatto di tutto per fermare il business dell’immigrazione clandestina. Con questa maggioranza e con alcune cooperative è tornata la pacchia dei clandestini, a spese degli italiani”.

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