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Salvini contro il premier Conte: “Torni ai suoi aperitivi in villa”

Nel corso del suo intervento al Senato, Salvini ha attaccato duramente il premier Conte invitando a "tornare ai suoi aperitivi a Villa Pamphilij".

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È stato un dibattito pubblico particolarmente vibrante quello tenutosi nella giornata del 17 giugno al Senato della Repubblica a seguito dell’informativa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con il leader della Lega Matteo Salvini che ha attaccato duramente il premier in merito agli Stati Generali di Villa Pamphilij.

Il segretario del Carroccio ha inoltre invitato il governo a sospendere l’adesione a ogni trattato di libero scambio con l’Europa per tutelare i nostri prodotti.

Senato, Salvini attacca Conte

Nel corso del suo intervento, il senatore Salvini ha attaccato diverse misure approvate dal governo a suo dire a scapito degli imprenditori e delle aziende italiane: “Avete messo 140 milioni per i monopattini dalla Cina, è una vergogna. Almeno i bonus diamo i prodotti Made in Italy. Ci hanno contagiati e noi compriamo pure i monopattini“. Salvini ha inoltre ribadito come alcuni paesi europei abbiano abbassato le tasse senza aspettare i soldi del Mes: “Copiamo da Francia e Germania, che hanno abbassato le tasse senza aspettare l’Europa.

In merito alla tutela degli imprenditori e delle imprese, Salvini ha successivamente invitato il governo a: Sospendere l’adesione a qualsiasi trattato di libero scambio con altri paesi europei: non abbiamo bisogno di importare carne con gli ormoni provenienti dall’altra parte del mondo. Difendiamo i nostri prodotti. Anche le ciliege che a qualcuno danno fastidio”. Un riferimento quest’ultimo alle polemiche per un filmato dello scorso 15 giugno, in cui si vede Salvini mangiare voracemente ciliege mentre al suo fianco il presidente del Veneto Luca Zaia sta parlando di come alcuni neonati siano morti per un’infezione batterica in un ospedale di Verona.

Nel finale, il leader leghista ha salutato Conte ribadendo la contrarietà del suo partito all’incontro degli Stati Generali, ritenendo inadatta la location di Villa Pamphilij: “Buon lavoro presidente del Consiglio e torni pure ai suoi aperitivi in villa, noi l’aspettiamo in Parlamento”.

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