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Regione Lombardia, i conti non tornano: buco di 320 milioni

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Fontana chiede l'aiuto del Governo dopo le previsioni sui conti in rosso di Regione Lombardia.

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Conti Regione Lombardia in rosso

Il Coronavirus si è abbattuto su Regione Lombardia come una mannaia e a risentirne, come era ampiamente prevedibile, sono anche i conti dell’ente amministrato dalla Lega. Attilio Fontana, dopo il confronto avvenuto nella giornata del 24 giugno e quanto evidenziato nel ‘Documento di finanza regionale 2020-2023’, parla di un buco di circa 320 milioni.



Una perdita gravissima per una delle Regioni più virtuose di Italia in tempi pre-Covid. Ed è per questo che il Governatore lombardo si dice fortemente preoccupato: “Se non ci sarà una compartecipazione da parte dello Stato, non saremo in grado di rispettare gli impegni presi con il bilancio”.

Tradotto in soldoni: la Lombardia potrebbe varare tagli nei capitoli delle politiche sociali, la formazione e l’istruzione, quelli per il lavoro e quelli per la cultura.

Regione Lombardia: conti in rosso

Durante la riunione degli Stati generali hanno tenuto banco i conti in rosso di Regione Lombardia. E nel DFR (Documento Finanza Regionale) ci si pone l’obiettivo di dare un’accelerata a tutti quei processi che possono favorire la ripresa economica della Lombardia, in tempi rapidi.

I numeri sono preoccupanti. Si prevede anzitutto un 27% in meno per quanto concerne la tassa automobilistica che in tempi normali rende alle casse regionali circa un miliardo di euro. Il Pirellone prevede inoltre di registrare -21% in merito all’addizionale regionale Irpef che non riguarda la sanità. E ancora, un decremento del 43% di entrate per Irap, anche in questo caso non legata alla sanità e il 9% in meno per quello che riguarda le riscossioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.



Uno scenario economico che metterà a dura prova i conti di Regione Lombardia e il rispetto degli impegni già presi. Il Pirellone si è impegnato a finanziare una spesa complessiva fino a 3 miliardi a favore delle opere pubbliche dei Comuni già approvata per un totale di 400 milioni di euro.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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