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Covid, Salvini a Conte: “Non c’è emergenza, lei mente agli italiani”

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Matteo Salvini è intervenuto in Senato nel corso del dibattito riguardante la proroga della stato d'emergenza dovuto al Coronavirus.

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, è intervenuto in Senato nel corso del dibattito riguardante la proroga della stato d’emergenza dovuto al Coronavirus. Ecco le dichiarazioni dell’ex ministro dell’Interno.

Le parole di Matteo Salvini

Intervenuto per replicare alla richiesta della proroga dello stato di emergenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte, Matteo Salvini ha dichiarato: “Volete prolungare lo stato di emergenza, ma siete gli unici in Europa.

O non hanno capito niente tutti gli altri, o siete in malafede voi. I numeri porterebbero a supporre la seconda ipotesi”. Salvini ha quindi citato il professor Sabino Cassese: “Si può prorogare lo stato d’emergenza? La risposta è negativa, per un motivo chiaro: se non c’è uno stato d’emergenza non si può dichiarare lo stato d’emergenza. In questa situazione la dichiarazione è inopportuna e illegittima’. Firmato dal professor Sabino Cassese, che penso che di diritto ne sappia più di lei, professor Conte, e non penso sia un sovranista e negazionista.

Lei ci ha messo 40 minuti a dimostrare l’indimostrabile, che il professor Cassese smonta in una riga. È grave farsi bocciare all’esame di diritto dal profesor Cassese”.

Sempre in risposta a Conte, Salvini ha aggiunto: “Senza emergenza non c’è lo stato d’emergenza. Lei sta mentendo agli italiani, lei sta dicendo bugie. L’emergenza c’è solo nella vostra testa, e questo è un danno per l’Italia e gli italiani.

Ed è confermato da medici e da chi quella guerra l’ha combattuta sul campo, negli ospedali. A dire il vero, temo che l’unico stato di emergenza sia quello della maggioranza di governo, che non sa più dove sbattere la testa”.

In merito ai migranti Salvini ha quindi proseguito: “Io temo che ai vertici europei, per farsi regalare qualche prestito che forse verrà, lei abbia firmato una cambiale in bianco per tornare a trasformare l’Italia nel campo profughi che non si merita di essere.

[…] Dall’inizio dell’anno ad oggi 12.533 sbarchi, contro i 3.599 dell’anno scorso nello stesso periodo di tempo. Non ritengo più che sia incapacità, temo che sia complicità con i trafficanti di esseri umani. C’è un limite all’incapacità ed è stato ampiamente superato”.

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