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Chiusura discoteche, Santanchè: “La mia resta aperta”

La Santanchè contro la chiusura delle discoteche: "Scelta per prendere voti, la mia rimane aperta".

Chiusura discoteche santachè

La senatrice di Fratelli d’Italia, Daniela Santanchè, ha preso una posizione netta contro la nuova ordinanza anti covid del governo che ha chiuso le discoteche in tutta Italia fino (almeno) al 7 settembre. “Volevano trovare un perfetto capro espiatorio simbolico – ha detto la Santanchè a Tpi.it.

Ed ecco le discoteche. Il bello è che però non sono chiuse. Non si potrà ballare. Ma le discoteche resteranno aperte. La mia discoteca resta aperta. È una misura diversiva, un provvedimento acchiappa-voti. Però abbiamo scongiurato il peggio. Mi preoccupa la cultura che c’è dietro. Mi fanno paura le sinistre che non hanno lavorato mai: recludono i giovani e fanno scorrazzare gli extracomunitari”.

Perchè la discoteca può restare aperta

Le dichiarazioni della Santanché hanno causato non poco scalpore, ma se la sua discoteca resterà con le porte aperte non contravverrà ad alcuna norma del governo. L’ordinanza emanata dal ministro della Salute Roberto Speranza, infatti, limita le attività della movida almeno fino al 7 settembre ma non impone vere e proprie chiusure.

La misura prevede infatti solo la sospensione “delle attività da ballo che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati”, ma non vieta, per esempio, che questi ultimi restino aperti per svolgere attività di ristorazione.

La Santanchè contro la chiusura delle discoteche

“Il governo – osserva – era in evidente difficoltà. A cominciare dai tamponi, che dovevano fare, e non riuscivano a garantire, soprattutto negli aeroporti. Se ti trovi nei guai cosa c’è di meglio che chiudere le discoteche? Sono brutte sporche e cattive, sono luoghi di divertimento – orrore – quindi se colpisci i Brutti sporchi e cattivi e guadagni consensi facili”.

“Siamo l’unico paese d’Europa – ricorda Santanchè – che non ha riaperto le scuole, e adesso per lavare il loro senso di colpa per l’incapacità che hanno dimostrato, ecco che se la prendono con i brutti, sporchi e cattivi. Sono certa che contagio non significhi automaticamente malattia. Lo dicono tutti i numeri. Nessuno può credere che siano le discoteche i veicoli del contagio. Domani possono sospendere i comizi e dopodomani si possono ritardare le elezioni. Quando inizi a reprimere una libertà in nome di una emergenza non sai mai quasi finisci”, ha concluso la senatrice.

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