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Coronavirus, perché l’obbligo di mascherina all’aperto è dalle 18 alle 6?

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Sta facendo discutere l'ultimo provvedimento del governo che impone l'obbligo della mascherina dalle 18 alle 6. Ma perché si è deciso questo orario?

Assieme all’ordinanza con cui imponeva la chiusura delle discoteche su tutto il territorio nazionale, nell’ultimo provvedimento del governo è stato inserito anche l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto ma solo dalle ore 18 alle ore 6. Una specifica che ha generato polemiche e ironie sui social network, ma che è stata motivata dagli esperti con la volontà di ridurre la diffusione del contagio tra la popolazione più giovane, cioè quella che più facilmente si trova fuori casa nelle ore notturne.

Perché l’obbligo di mascherina dalle 18 alle 6?

All’interno del provvedimento approvato dall’esecutivo è possibile infatti leggere: “È fatto obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale”.

La decisione di disporre l’obbligo specificatamente dalle 18 alle 6 è stata adottata sia ponendo una particolare attenzione nei confronti dei giovani che tenendo presente dell’attuale stagione estiva. Il provvedimento vuole infatti impedire il diffondersi del coronavirus tra i frequentatori della movida e più in generale tra coloro che affollano le serate agostane proprio dalle 18, cioè a partire dall’orario dell’aperitivo, alle 6, in larga parte giovani e giovanissimi che si ritrovano nei luoghi di villeggiatura in giro per l’Italia.

D’estate inoltre le persone tendono a rimanere fuori casa fino a tarda sera, complici anche le alte temperature, e prima delle ore 18 il divieto non avrebbe senso poiché molti cittadini in quel momento sono ancora sul luogo di lavoro.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Ermanno
20 Agosto 2020 18:07

A parte che protezione delle vie respiratorie non significa per forza mascherine adesso si cerca di mitigare la figura ridicola del governo nell’imporre questo obbligo come se il virus sia esso stesso un pipistrello da cui si dice derivi e esca solo nelle ore serali e notturne.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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