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Scuola, diffuse le linee guida ufficiali per la riapertura

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L'Iss e il Ministero della Salute e dell'Istruzione hanno diramato le linee guida in vista della riapertura della scuola il prossimo 14 settembre.

riapertura scuole

Non si placano le polemiche in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, il prossimo 14 settembre. Le autorità sanitarie (Iss, Ministero della Salute e dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto, Regione Emilia-Romagna) hanno diffuso le linee guida ufficiali per la riapertura della scuola.

Tra le novità spicca l’istituzione di un referente scolastico formato appositamente per l’emergenza Covid, l’obbligo di tenere un registro di eventuali contatti tra gli studenti e segnalare tutte le assenze riconducibili al coronavirus. Resta valido l’invito rivolto ai genitori a misurare la temperatura dei figli a casa.

Le linee guida per la riapertura della scuola

Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole. È questo il nome del documento che regola il ritorno sui banchi degli alunni che, ormai da febbraio, hanno imparato a conoscere la didattica a distanza.

Il documento scioglie anche i nodi relativi a cosa fare nel caso in cui uno studente presenti sintomi riconducibili al coronavirus. L’alunno dovrà essere isolato (ma con l’assistente di un adulto provvisto di mascherina) mentre la scuola allerta i genitori.

Saranno poi questi ultimi a mettersi in contatto con il medico, che provvederà eventualmente a sottoporre il bambino o il ragazzo a un tampone.

In caso di alunno positivo

In caso di esito positivo, sarà importante individuare rapidamente tutti i contatti stretti tramite il tracciamento. Per quanto riguarda il resto della classe, si valuterà caso per caso per decidere le misure da intraprendere. Non esclude, comunque, la quarantena per professori e compagni di classe dell’alunno positivo.

La scuola dovrà poi provvedere a una sanificazione straordinaria, ma un singolo contagio non significherà automaticamente la chiusura della scuola.

Se, invece, il primo tampone risulta negativo, lo studente dovrà ripetere l’esame a distanza di 2-3 giorni e attendere l’esito del secondo test rispettando l’isolamento domiciliare. Dovrà inoltre restare a casa fino alla scomparsa dei sintomi.

Nel caso in cui le assenze sospette in una stessa scuola raggiungano un livello di allerta, le autorità valuteranno se avviare un’indagine epidemiologica.

I rischi della riapertura

Per quanto sia opinione diffusa che la riapertura delle scuole comporterò un aumento dei livelli di rischio, gli esperti sottolineano che è ancora difficile stimare quanto il ritorno sui banchi inciderà sull’andamento della curva epidemiologica. “In primo luogo, non è nota la trasmissibilità nelle scuole” si legge nel documento. “Non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano il virus rispetto agli adulti. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) [oggi superiore a 1 in 5 regioni, ndr] al momento della riapertura delle scuole a settembre”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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