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Referendum taglio dei parlamentari, sondaggi: indeciso il 40% degli italiani

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Secondo i sondaggi di Euromedia Research, solo il 30% degli italiani intende andare alle urne per il referendum sul taglio dei parlamentari.

referendum elezioni covid
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A meno di un mese dall’appuntamento elettorale, gli italiani, complice la paura del contagio, sono ancora incerti su cosa votare. Secondo i più recenti sondaggi, oltre il 40% afferma di non aver ancora scelto tra le ragioni del sì e quelle del no al referendum sul taglio dei parlamentari, in una situazione di incertezza generale in cui sembra che solo il 30% degli elettori il 20 e 21 settembre si recherà alle urne.

Referendum taglio dei parlamentari: i sondaggi

Secondo il sondaggio di Euromedia Research pubblicato il 31 agosto su La Stampa, il 42% degli intervistati ha dichiarato che voterà sì al referendum sul taglio dei parlamentari. Al contrario, il 15% di questi voterà contro. Tuttavia, il dato più significativo emerso dalla ricerca è l’elevato numero di incerti, che si attesta intorno al 41,2%. In particolare il 24,5% dichiara che si asterrà mentre il 16,7% presenta indecisione.

Il consenso ai partiti

Il sondaggio ha registrato anche, più in generale, il consenso degli elettori ai diversi partiti. Pur rimanendo in testa ai sondaggi, con il 25,2% dei consensi la Lega di Matteo Salvini dimostra di essere in calo rispetto ai numeri da record registrati alle europee. Trend comunque positivo rispetto ad Agosto, quando il Carroccio si attestava intorno al 24,9%.

Lieve calo per il Partito Democratico, che scende al 20,4%.

Anche il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, registra una leggera flessione passando dal 14,9% al 14,3%, nonostante la forte crescita annuale.

Scende anche il Movimento Cinque Stelle, che arriva al 15,3%.

Trend positivo, invece, per Forza Italia che sale dal 6,8% al 7,2%, e per Italia Viva, che raggiunge il 3,3%.

Prevista bassa affluenza alle urne

La paura del contagio ha rimodellato le priorità dei cittadini.

Infatti, secondo i report, solo il 30% degli elettori il 20 e 21 settembre andranno a votare per decidere sul taglio dei parlamentari.

Alessandra Ghisleri, titolare di Euromedia Research, ha commentato: “La mente dei cittadini non è occupata dal tema dei 200 deputati in meno e dei 100 senatori da dimissionare. È concentrata sul caos della riapertura delle scuole che avviene pochi giorni prima del referendum e che avrà i suoi ovvi strascichi nelle settimane a seguire.

E c’è l’ansia da Covid a occupare per intero o quasi, e il quasi sta a significare che l’interesse per il voto delle Regionali e delle Comunali invece c’è, perché riguarda la vita pratica degli elettori, l’attenzione dei nostri connazionali”.

Dove non si voterà per le amministrative, recarsi alle urne potrà sembrare solo un rischio di essere contagiati. “Voglio dire che la paura di finire in un assembramento, stando in fila per entrare nella cabina elettorale, fungerà da deterrente per la partecipazione al referendum“, aggiunge la Ghisleri.

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