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DL Covid, alla Camera passa la fiducia: 276 favorevoli, 194 contrari

Lo stato di emergenza sanitaria è prorogato fino al 15 settembre 2020. Il DL Covid passa la fiducia alla Camera con 276 favorevoli.

Camera, fiducia per il DL Covid
Sì alla Camera per il DL Covid.

Sì per il DL Covid alla Camera. Passa la fiducia nei confronti del decreto che proroga lo stato di emergenza sanitaria fino al prossimo 15 ottobre 2020. Alla votazione erano presenti 471 deputati, di cui solo 1 si è astenuto: favorevoli 276 e contrari 194.

DL Covid, sì alla Camera

La maggioranza richiesta era fissata a 136 voti. I deputati che non hanno partecipato al voto di fiducia sul DL Covid alla Camera erano 28, tutti appartenenti al Movimento 5 Stelle secondo quanto si evince dai tabulati dell’aula di Montecitorio.

In particolare, questo decreto prolunga l’efficacia delle disposizioni contenute nei DL n.19/20201 e 33/20202. Questi, rispettivamente, hanno disciplinato l’applicazione delle misure per contrastare l’espandersi dell’epidemia e il loro graduale allentamento. Inoltre, il decreto proroga i termini di efficacia di alcune misure e l’incarico dei direttori dei servizi di informazione per la sicurezza.

Favorevoli e contrari al DL

Fratelli d’Italia attacca, con Tommaso Foti che accusa il Governo di aver secretato i documenti redatti dal comitato scientifico.

“Il voto di fiducia che è stato chiesto non c’entra nulla con tutta la parte dell’articolato riferito al Covid, gli emendamenti erano pochi e si sarebbe facilmente discussi”, ha dichiarato, “In realtà proprio per i servizi segreti questo Governo ha deciso di dare uno schiaffone alla sua maggioranza, e al gruppo del M5S. Questa fiducia è stata chiesta contro una parte della maggioranza non vi erano nemmeno le ragioni giuridiche per quel comma per prorogare quel direttore dei servizi segreti”.

Emanuele Fiano, del Pd, difende invece la proroga del DL Covid: “Negare l’evidenza dell’emergenza sanitaria nel mondo e nel nostro Paese, chiamarla dittatura sanitaria significa calpestare la memoria delle vittime e ignorare il sacrificio di chi ha salvato le nostre vite”.

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