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Coronavirus, nuove restrizioni in Sardegna: l’annuncio di Solinas

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Il presidente della Sardegna Christian Solinas ha annunciato l'arrivo di nuove norme al fine di contenere la diffusione del coronavirus sull'isola.

Nella giornata del 7 settembre il presidente della Sardegna Christian Solinas ha annunciato l’arrivo di nuove restrizioni che avranno l’obiettivo di contenere più efficacemente la diffusione del coronavirus sull’isola, alla luce del notevole aumento dei contagi avvenuto nelle ultime settimane.

Come afferma Solinas, le norme sono attualmente allo studio della giunta regionale, che emanerà le suddette dopo che il governo di Roma avrà approvato il nuovo Dpcm con le misure in vigore fino alla fine di settembre.

Coronavirus, nuove restrizioni in Sardegna

Nell’annunciare le norme, il presidente Solinas ha voluto precisare come queste non siano da intendere come un nuovo lockdown: “Stiamo lavorando a un testo che ci consentirà di dare una risposta adeguata all’andamento della curva epidemiologica.

Questo non significa vivere nel terrore ma vivere in maniera attenta, con tutte le precauzioni necessarie, una fase di transizione come questa”.

Solinas ha inoltre fatto appello al buon senso dei propri concittadini, confidando nel rispetto delle restrizioni da parte di questi ultimi: “Questo è il tempo del buon senso e della responsabilità personale, il virus si combatte con distanziamento e mascherine, ma soprattutto con la coscienza collettiva. Ciascuno si senta responsabile di sé stesso e gli altri mantenendo una condotta compatibile con la ripresa della vita quotidiana in una situazione di emergenza sanitaria”.

Le parole dell’assessore alla Salute

Sulle imminenti restrizioni si è espresso anche l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, che ha spiegato come i focolai emersi recentemente sull’isola siano ormai sotto controllo: “Le catene di contagio sono ben tracciate e ben contenute, quindi anche il fatto che ci siano una serie di oscillazioni non deve farci pensare che le cose stiano andando male o peggio di prima. Parlando invece dei pazienti ricoverati nella regione Nieddu ha aggiunto: “Sono persone a cui forse non è stata praticata tempestivamente la terapia di supporto”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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berlusconisti e cazzate
8 Settembre 2020 02:27

non voto…


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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