×

Referendum, Di Maio: “Senza il M5S non sarebbe successo”

Il ministro degli esteri Luigi Di Maio ed esponente del movimento cinque ha commentato l’esito del referendum: “Risultato Storico”

Referendum Di Maio
Referendum Di Maio

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha commentato con un post su Facebook l’esito del referendum per il taglio dei parlamentari che ha visto una vittoria schiacciante del Sì con circa il 70% dei voti. “Quello raggiunto oggi è un risultato storico.

Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno.”, ha proseguito nel post. Di Maio ha poi evidenziato come questo importante risultato sia partito dalle iniziative del Movimento Cinque Stelle: “Senza il Movimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo”, ha precisato.

Referendum, le parole di Di Maio

L’esponente del Movimento Cinque Stelle e Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha commentato l’esito del referendum definendolo un risultato storico. Un risultato che a detta di Di Maio non sarebbe stato possibile senza l’operato del Movimento Cinque Stelle. Poco dopo il ministro Di Maio ha dichiarato all’Ansa come questo traguardo sia soltanto l’inizio e non un arrivo. “Visto che c’è convergenza su questo aspetto voglio rivolgere un invito sia al fronte dei sì che al fronte del no: riduciamo anche gli stipendi dei parlamentari”, ha proseguito.

Ha infine dichiarato che il prossimo obiettivo sarà l’approvazione di una legge elettorale proporzionale”.

Il post del ministro degli esteri Di Maio ha visto da una parte sia commenti positivi di sostenitori che invitavano il movimento ad andare avanti, sia critiche di persone che invitavano a rivedere lo stipendio dei parlamentari e non solo. “Abbassatevi anche gli stipendi, non basta ridurre il numero dei parlamentari”, ha commentato un utente.

C’è infine chi ha bocciato in toto il risultato: “Certo, abbiamo fatto il primo passo verso l’autodistruzione. Perché i propositi saranno anche i migliori, ma finirà tutto al solito modus italiano…”

Contents.media
Ultima ora