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Coronavirus, Speranza: “Dobbiamo resistere con il coltello tra i denti”

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In visita allo stabilimento Sanofi di Anagni, il ministro Speranza ha parlato di come l'Italia dovrà fronteggiare il coronavirus nei prossimi mesi.

“Dobbiamo resistete con il coltello tra i denti in questi 7-8 mesi, così ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza durante la visita agli stabilimenti Sanofi di Anagni, in provincia di Frosinone, tra i laboratori dove verrà avviata la produzione del vaccino italiano contro il coronavirus.

Il ministro ha inoltre ribadito come questa sia una grande occasione per nostro Paese e che i mesi a venire dovranno essere sfruttati per realizzare finalmente investimenti sul futuro dell’Italia.

Coronavirus, le parole del ministro Speranza

Nel corso del suo intervento, Speranza ha tuttavia evidenziato l’importante del rapporto tra il settore pubblico e quello privato nella lotta contro la pandemia: “Mentre resistiamo dobbiamo guardare al futuro e ricominciare a investire sulle cose che contano davvero perché non c’è mai stata una occasione così.

[…] Il mercato non può risolvere tutto, io credo moltissimo in una sinergia tra pubblico e privato, abbiamo bisogno di una relazione continua”.

Speranza ha successivamente voluto ricordare il contributo fornito dall’Italia nella lotta al coronavirus a livello mondiale, con risultati che sono stati riconosciuti anche dagli altri paesi: “Gli italiani, contro ogni stereotipo con cui spesso abbiamo avuto a che fare, sono stati il più ordinato, ligio e straordinario Paese che si sia mai visto”.

Il nodo del campionato di calcio

Sulla questione inerente la partecipazione del pubblico durante le partite del campionato di Serie A, già a rischio per la positività di 14 tesserati del Genoa, il ministro ha poi specificato: “Io penso che ci sono i protocolli che dobbiamo rispettare. Come sapete abbiamo regole molte ferree che ci hanno consentito di fare ripartire il campionato di calcio. Io ho una posizione molto rigida sulla partecipazione del pubblico, su cui dobbiamo essere molto attenti.

Le indicazione del Comitato tecnico scientifico devono essere rispettate da tutti”.

“La priorità in questo momento è la scuola”, ha affermato tuttavia Speranza: “L’ abbiamo riaperta da poco più di due settimane, dobbiamo valutare l’impatto nel Paese e inizieremo a farlo solo in questi giorni. Io insisto, la priorità sono le scuole e non gli stadi.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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