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Aumento contagi, Mattarella: “Non posso tacere la mia preoccupazione”

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è detto preoccupato il per recente aumento dei contagi da coronavirus sul territorio italiano.

Anche Sergio Mattarella interviene in merito al recente aumento dei contagi da coronavirus registratosi in Italia in queste ultime settimane, con l’indice Rt che nella giornata di venerdì 2 ottobre è tornato al di sopra della soglia d’allarme con l’1,01.

Il presidente della Repubblica si è detto infatti preoccupato per l’attuale andamento dell’epidemia nel nostro Paese, con i nuovi casi che sono da poco tornati sull’ordine dei 2mila al giorno come non accadeva dallo scorso aprile.

Mattarella preoccupato per l’aumento dei contagi

Durante la cerimonia di apertura del concerto per il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, Mattarella ha voluto esprimere il proprio sentimento nei confronti dell’evolversi dell’emergenza sanitaria: Non posso tacere la preoccupazione per l’aumento del ritmo del contagio della pandemia e per vittime che giorno per giorno continuiamo a registrare”.

La situazione italiana sembra tuttavia ancora ben lontana da quella in cui versano altri paesi europei come Francia e Spagna, dove l’epidemia cresce al ritmo di circa 10mila contagi al giorno e dove sono già stati ripristinati dei lockdown in aree specifiche come quella della capitale Madrid.

Nelle ultime ore anche in Italia il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha ipotizzato l’istituzione di singoli lockdown circoscritti a determinate zone del Paese al alto rischio di contagio.

Il pensiero per le vittime del maltempo

Nel corso del suo intervento, Mattarella ha inoltre voluto rivolgere un suo personale pensiero alle vittime del maltempo che nelle scorse ore si è abbattuto sulle regioni del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta, dove le forti precipitazioni e le conseguenti esondazioni di diversi fiumi hanno provocato due morti e reso disperse 22 persone, 21 delle quali in seguito ritrovate: “Esprimo solidarietà ai familiari.

Auspico il veloce ritrovamento di tutte le persone disperse, esprimo vicinanza ai territori colpiti e preoccupazione per le condizioni difficili che si sono prodotte in quei territori”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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