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Azzolina: “Pronti all’emergenza, ma le scuole non chiuderanno”

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Lucia Azzolina afferma che si è pronti all'emergenza, ma che le scuole non chiuderanno. Perché il grosso dei contagi è altrove. Appello agli studenti

Non chiuderemo

Pronti all’emergenza, ma le scuole non chiuderanno. Parole della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che, intervistata dalla Stampa, ha fatto luce sulla delicata situazione che vede intersecarsi la nuova ondata di contagi e la necessità di proseguire con le attività didattiche.

Il senso delle parole della ministra sembra risiedere tutto in un dato: la Azzolina non è affatto convinta che la scuola possa essere uno dei teatri della battaglia alla seconda “spallata” del Covid-19.  E a suo parere i maggiori sforzi per arginare i contagi andrebbero fatti al di fuori dell’ambiente scolastico, perché è lì che il virus sta dispiegando tutta la sua rinnovata aggressività.

Azzolina: “Pronti alla didattica a distanza”

I numeri sono in risalita e le ospedalizzazioni hanno un trend tale da suggerire al governo l’ipotesi dei lockdown mirati, tutto mentre le regioni più colpite, come Lazio e Campania, hanno in cantiere o già in atto iniziative sempre più drastiche. La ministra ha dichiarato tra l’altro che “gli istituti sono più pronti alla didattica a distanza. Siamo gli unici in Europa a distribuire nelle scuole mascherine e gel disinfettante.

Dobbiamo confrontare i nostri dati con quelli delle Asl e il primo bilancio serio arriverà a metà ottobre. Tuttavia stiamo monitorando la situazione e i contagi registrati a scuola sono molto bassi: si parla dello zero virgola”.

Emergenza, ma non chiuderemo

Affermazioni difficili da interpretare, per le quali da un lato la titolare dell’Istruzione schiude lo scenario della didattica via web, dall’altro ritiene che i dati attuali non siano ancora viatico per quella soluzione.

Questo perché le percentuali di contagi scolastici sono ancora minime rispetto al totale nazionale dove altri ambiti starebbero incrementando i numeri. I dati relativi ai contagi scolastici sono comunque parte di un ‘pacchetto’ separato che verrà fatto oggetto di analisi da parte del Comitato Tecnico Scientifico, che di quell’analisi esporrà i risultati al Governo.

La raccomandazione agli studenti

Toccherà poi al ministro Roberto Speranza ed al premier Giuseppe Conte valutare eventuali provvedimenti da adottare.

Tutto questo mentre è atteso il DPCM con le restrizioni generali per orari di locali, mascherine all’aperto e uso dell’Esercito per far rispettare le prescrizioni anti Covid. E proprio in tema di mascherine ribadisce Azzolina: “Pronti all’emergenza, ma le scuole non chiuderanno”. Non per ora almeno, ma ha rilasciato una raccomandazione a tutti gli studenti: quella cioè a ché “tutti i ragazzi rispettino le regole anche quando escono dai loro istituti”.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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anna
5 Ottobre 2020 23:18

le scuole debbono chiudere invece e fare la didattica a distanza.. visto che non sono ancora pronti per affrontare la prassi dei tamponi.. La nuova regola e che se manchi da scuola devi sottoporti al tampone io sono una settimana che ho fatto il test veloce per farlo rientrare a scuola e ancora niente risposta … Non si può vivere cosi che stiamo sotto il periodo invernale dove i primi freddi hai mal di gola, raffreddore febbre ecc.. e uno e dua i ragazzi mancano da scuola stiamo bene se ogni volta che stanno male si debbano sottoporre hai tamponi… Leggi il resto »

Simona
8 Ottobre 2020 11:15
Risponde a  anna

Le scuole andrebbero chiuse opinione personale . Nella mia scuola c’è stato un caso positivo asintomatico scoperto perché un familiare aveva avuto sintomi quindi è scattato il tampone al minore . Quindi essendo asintomatico non possiamo sapere se è stato lui a contagiare il familiare . Da qui parte una catena infinita . Anche il protocolllo delle ASL non è chiaro come si fa a far effettuare tamponi solo ai compagni presenti nelle 48 ore precedenti e quindi i docenti presenti sempre nelle stesse ore e non ha quelli che sono stati a contatto anche prima essendo asintomatica ?


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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