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Covid-19, Bechis attacca Conte: “Lockdown mascherato con nuovo dpcm”

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"Conte fa pezzettini di lockdown solo per evitare di dovere risarcire", questa l'opinione del giornalista Franco Bechis.

Bechis

Franco Bechis, direttore del quotidiano Il Tempo, non apprezza le manovre con cui il Governo si appresta a contrastare il rialzo nei contagi da Covid-19. Il Premier Giuseppe Conte, attraverso il nuovo dpcm che verrà emanato a ottobre, intende infatti imporre dei limiti orari di chiusura agli esercizi commerciali e alcune restrizioni in merito agli assembramenti per eventi pubblici e privati.

Bechin: “Un lockdown a pezzettini”

Il giornalista, in un editoriale sulle colonne de Il Tempo, ha contestato le misure con cui il Governo sta cercando di attuare un lockdown parziale o meglio mascherato, in quanto eviterebbe di fare intendere ai cittadini che esso rappresenta in realtà una nuova chiusura, che dunque mette in discussione le loro libertà.

Il coprifuoco serale con cui verrebbe imposta la chiusura anticipata a tutti i locali (bar, ristoranti, pizzerie, pub etc…) non si sa ancora se alle 22 o alle 23, e una serie di altre limitazioni alla possibilità di incontri o appuntamenti pubblici allo scopo di evitare assembramenti – scrive Bechisniente altro sarebbe se non un lockdown mascherato.

Sono tutte decisioni discutibili  che ovviamente in un paese libero verranno discusse.

Ma se il governo ha in mano numeri e simulazioni che ipotizzano una esplosione non controllata del virus e un sistema sanitario in tilt, può ben difendere la sua precauzione a patto di essere trasparente e chiaro come non lo fu all’inizio della pandemia. Al Governo sembrano abbastanza confusi, e questo è davvero il rischio più grande.

A questo punto facciano per decreto legge le chiusure che ritengono necessarie, inserendo in quel testo anche le norme di risarcimento dei danni che inevitabilmente si provocano al sistema produttivo.

Perché il governo deve portare la responsabilità di quello che decide. L’impressione sgradevole che si sta ricavando da queste decisioni – conclude Bechis è proprio quella di fare pezzettini di lockdown solo per evitare di dovere risarcire“.

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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