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Risoluzione Covid, manca il numero legale alla Camera: voto rinviato

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È rinviato al 7 ottobre il voto della Camera sulla risoluzione per la proroga dello stato d'emergenza. Nell'Aula è di nuovo mancato il numero legale.

numero legale camera

Rinviato alla mattina del 7 ottobre il voto della Camera dei Deputati sulla risoluzione per la proroga dello stato di emergenza al prossimo 31 gennaio, in riferimento alle comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza. Nell’Aula è infatti nuovamente mancato per soli otto seggi il numero legale per poter proseguire con la votazione, costringendo il presidente di turno Ettore Rosato a rimandare il tutto a mercoledì 7 ottobre.

Risoluzione, manca il numero legale alla Camera

La mancanza del numero legale per la votazione è stata salutata con entusiasmo dagli esponenti dell’opposizione, a cominciare dal capogruppo della Lega Riccardo Molinari che ravvisa in questo episodio una scarsa considerazione dell’emergenza sanitaria da parte della stessa maggioranza di governo: “Se c’è emergenza sanitaria perché la maggioranza non è in aula? Forse non ci credono nemmeno loro? Non riescono nemmeno a garantire il numero legale.

La maggioranza vuole prorogare lo stato di emergenza senza spiegarne le ragioni e senza la presenza di Conte in aula. Che vergogna, non c’è alcun rispetto per il Parlamento e per i cittadini: da un Governo dalla vocazione autoritaria allo sbando non arriverà niente di buono”.

Dello stesso parere anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che dichiara: “Alla Camera sinistra e Cinquestelle non riescono a garantire il numero legale nel voto sulla loro risoluzione sulle misure di contenimento del coronavirus, nella quale hanno ingannevolmente inserito anche la proroga dello stato di emergenza.

È questa maggioranza in frantumi che dovrebbe gestire l’aumento dei contagi, le risorse del Recovery Fund, la stagione complessa che stiamo affrontando? Le cose andranno sempre peggio, come abbiamo ampiamente previsto da mesi”.

La risposta della maggioranza

A replicare alle accuse dell’opposizione è il deputato del Pd Stefano Ceccanti, il quale accusa gli stessi partiti del centrodestra di aver fatto in modo di far mancare il numero legale in Aula: Vari deputati di maggioranza sono assenti causa Covid, l’opposizione fa mancare il numero legale venendo meno al fair play.

[…] La cecità di fronte alla richiesta di far votare gli impediti a distanza danneggia l’istituzione parlamentare, non solo la maggioranza. Nel frattempo le firme alla proposta per il Parlamento a distanza sono arrivate a 91″.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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vicchy non ha mai minacciato nessuno
7 Ottobre 2020 00:34

ne ora ne mai…


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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