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Conte firma il nuovo dpcm: cosa cambia per feste private, bar e ristoranti

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Conte firma il nuovo dpcm, che prevede una stretta sulla movida con la chiusura anticipata dei locali ma nessun divieto per le feste private.

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Dopo un vertice a Palazzo Chigi con i capidelegazione della maggioranza e i ministri competenti e un confronto con le amministrazioni regionali, nella notte è arrivata la firma del Premier Conte al dpcm con le nuove misure di contrasto alla diffusione del coronavirus.

Clicca QUI per il testo integrale del nuovo dpcm.

Conte firma dpcm

Contrariamente a quanto trapelato inizialmente, il provvedimento non vieta le feste private ma raccomanda fortemente di evitarle e di non ricevere più di 6 persone non conviventi.

Restano invece vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Anche riguardo all’uso della mascherina non c’è un vero e proprio obbligo ma una raccomandazione “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi“.

Confermata invece la riduzione della quarantena da quattordici a dieci giorni per i contatti stretti previa l’effettuazione di un tampone con risultato negativo. Stessa cosa per i positivi asintomatici, per i quali basterà un test negativo e non più due per poter uscire dalla quarantena e tornare alla vita normale.

Quanto alla stretta sulla movida, il governo ha stabilito che ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi. I cittadini non potranno infatti sostare all’aperto fuori dalle attività. Potranno quindi rimanere aperti dalle 21 alle 24 soltanto i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all’aperto.

A nome dell’Anci, il presidente e sindaco di Bari Antonio Decaro ha proposto un maggiore ricorso allo smart working per ridurre il numero di pendolari a bordo dei mezzi pubblici.

Non ha però specificato la percentuale dei dipendenti che vi debbano ricorrere. Nessuna norma infine riguardo la didattica a distanza per le scuole superiori paventata nella riunione delle Regioni: le lezioni continueranno a svolgersi in presenza.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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CIOBANU MIHAELA AURELIA
13 Ottobre 2020 13:02

Con le REGOLE STRETTE / RISPETTATI di tutti citadini Italia userà con facilità ànche da questa ONDA MALEDETTA ! SPERIAMO CHE FINISCE PRESTO !


Contatti:
Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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