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Dpcm, conferenza stampa di Conte: “Non manderemo la polizia nelle case”

Il premier Conte ha indetto una conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti in merito al nuovo Dpcm appena approvato dal governo.

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Nella giornata del 13 ottobre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha indetto una conferenza stampa al fine di rispondere alle domande dei giornalisti in merito al nuovo Dpcm appena approvato dal governo. Nel corso dell’intervento di apertura, Conte ha ripetuto alcune delle norme inserite all’interno del decreto, specificando che non verranno utilizzate le forze dell’ordine per far rispettare le norme previste sulle feste nelle case private: Non manderemo la polizia nelle abitazioni private, la sfera privata la vogliamo tutelare ma tutti dobbiamo assumere comportamenti prudenti”.

Nuovo Dpcm, conferenza stampa di Conte

Soffermandosi in particolare sulle restrizioni conseguenti all’aumento dei contagi, Conte ha dichiarato: “Dobbiamo migliorare i comportamenti anche in abitazioni private, l’evoluzione della curva si è innalzata soprattutto per dinamiche in ambito famigliare e amicale.

Dobbiamo indossare mascherine se ci si avvicina a persone fragili, se si ricevono ospiti e vi invitiamo a limitare il numero di ospiti non più di sei e di non svolgere feste e party in casa, sono situazioni di insidie pericolose”.

In seguito il premier ha nuovamente elencato le principali norme contenute all’interno del decreto da poco approvato:I locali chiuderanno alle 24: dalle 21 si potrà solo consumare ai tavoli e non si potrà più consumare fuori per evitare assembramenti.

Discoteche e sale da ballo il governo non le ha mai aperte: resteranno chiuse. Nei locali pubblici non saranno più consentite feste a meno che non siano connesse a cerimonie come matrimoni o battesimi e anche in questi casi con il limite di trenta partecipanti”.

No alla didattica a distanza

Scongiurato inoltre per il momento il ritorno della didattica a distanza: Non ci sono presupposti per la didattica a distanza. Nella scuola le cose stanno andando abbastanza bene e lo diciamo incrociando le dita”, mentre sul prossimo consiglio dell’Unione Europea Conte ha aggiunto: “Confermerò la convinzione che le misure nazionali per il contenimento del contagio debbano contare su una cornice europea di sostegno sanitario e economico.

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