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Processo Open Arms, udienza preliminare: Salvini davanti al Gip il 12 dicembre

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Dopo l'autorizzazione a procedere il GIP di Palermo ha fissato l'udienza preliminare. Open Arms ed i migranti si costituiranno parte civile

rifugiati a bordo di open arms

E’ fissata al prossimo 12 dicembre l’udienza preliminare per i fatti relativi al sequestro dei 163 migranti rimasti per 21 giorni davanti all’isola di Lampedusa a bordo della Open Arms. La Ong spagnola in questo processo è parte lesa e si costituirà parte civile come forse molti dei migranti che sono stati tutti rintracciati per la notifica dell’udienza.

Salvini davanti al Gip dopo l’ok del Senato

A circa tre mesi di distanza dall’autorizzazione a procedere concessa dal Senato Matteo Salvini si troverà davanti al GIP di Palermo Lorenzo Jannelli per i fatti dell’ agosto 2019 quando Salvini dalla sua poltrona al Viminale negava i porti alle navi umanitarie applicando rigidamente il secondo decreto sicurezza con il divieto di ingresso in acque italiane. Tra queste imbarcazioni proprio la Open Arms che tra gli ultimi giorni di luglio e i primi di agosto aveva preso a bordo 163 persone in diverse operazioni di salvataggio.

Questa volta dopo aver ricevuto la notifica del divieto di ingresso in acque italiane nonostante la dichiarazione di stato di emergenza da parte del comandante impossibilitato a garantire la sicurezza dei migranti e dell’equipaggio in quelle condizioni, i legali della Open Arms presentarono un ricorso urgente al Tar del Lazio che diede loro ragione. I giudici amministrativi sospesero il divieto di ingresso ritenendo che non si potesse applicare ad una nave di soccorso con naufraghi.

Entrata in acque italiane e direttasi verso Lampedusa, la Open Arms – per disposizione del tribunale dei minori di Palermo – riuscì a far sbarcare 28 minori non accompagnati. Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio effettuò un’ispezione a bordo riscontrò personalmente le drammatiche condizioni nelle quali erano tenute a borto tutte queste persone dispose il sequestro dell’imbarcazione con il conseguente sbarco di tutti i migranti rimasti sulla nave.

L’Open Arms si costituirà parte civile

“Il 12 dicembre saremo a Palermo e abbiamo dato mandato ai nostri legali per la costituzione di Open Arms quale parte civile nel processo – annuncia l’Ong spagnola – siamo certi che sarà l’occasione per accertare la verità dei fatti e per stabilire eventuali responsabilità di chi all’epoca ricopriva importanti incarichi istituzionali. Quello che ci interessa non è che venga punito un singolo individuo ma che si stabilisca l’inviolabilità delle convenzioni internazionali e del diritto del mare e che il rispetto dei diritti umani torni ad essere riconosciuto come principio imprescindibile del nostro agire democratico”.

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