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Medici chiedono il lockdown, Salvini: “Sequestro degli italiani”

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Le parole del leader della Lega su un eventuale lockdown nazionale.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

La situazione in Italia è sempre più allarmante. I casi di Coronavirus sono sempre di più e gli ospedali non riescono più a reggere. Ieri, 9 novembre 2020, qualche Regione è diventata zona arancione, con misure inevitabilmente più restrittive. Secondo i medici, però, i provvedimenti non bastano e pensano sia necessario un lockdown nazionale.

A questo appello ha risposto Matteo Salvini.

Salvini contro il lockdown

I medici hanno lanciato un forte allarme in questi giorni e chiedono al Governo di attivare immediatamente un lockdown nazionale, per riuscire a contenere la diffusione del Covid. Gli ospedali di moltissime Regioni sono arrivati al collasso, mancano i posti, le ambulanze rimangono in coda e in alcuni luoghi i pazienti vengono curati in macchina. Una situazione davvero molto allarmante, che richiede un intervento immediato.

Matteo Salvini, in risposta, ha dichiarato che il lockdown è un “sequestro di 60 milioni di italiani“.

Farei di tutto per non adottare un lockdown nazionale, utilizzando le cure a domicilio. Ci sono ormai decine e centinaia di medici che dicono che il problema è l’intasamento degli ospedali con persone che potrebbero essere curate a casa. Bisogna tutelare gli anziani, assistendoli a domicilio, non sequestrando 60 milioni di italiani. Questa è la morte sociale, civile e culturale di questo paese” ha spiegato Matteo Salvini, leader della Lega, ospite a Quarta Repubblica su Rete 4.

Secondo Salvini non è necessario un lockdown nazionale, che porterebbe gravi danni a livello economico e sociale, ma si possono trovare altre soluzioni per riuscire a contenere il problema.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Lucio Caratozzolo
10 Novembre 2020 10:03

Molta gente, quasi tutta, si sarebbe potuta curare a casa se non aveste seminato panico e terrore. Idioti.


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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