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Ipotesi lockdown nazionale 15 novembre, Boccia: “Lo escludo”

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Nessun lockdown generalizzato a partire da metà novembre. Il Ministro Boccia lo esclude e afferma che non sarebbe corretto.

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Il Ministro Francesco Boccia esclude la possibilità di un lockdown nazionale il 15 novembre. Saranno possibili altre misure più stringenti per alcune zone del Paese che erano state inserite nelle zone gialle. Ma quella del 15 novembre – afferma – “È una data che non esiste“.

Lockdown nazionale: l’idea di Boccia

Il Ministro Boccia ribadisce le sue idee circa il cambio di rotta del governo e l’ipotesi lockdown nazionale. Sui media, infatti, si discute da giorni di una possibile stretta su tutto il territorio a partire dal 15 novembre. Ipotesi lanciata anche da alcuni virologi in tv. Boccia smentisce in modo serrato. “Quella data non c’è, non esiste” – ha affermato su Rai 3.

Il Ministro per gli Affari Regionali aveva anche smentito la possibilità di cambiare colore ad alcune zone italiane a partire da mercoledì 11 novembre.

Anche in questo caso Boccia ha tenuto a ribadire che le analisi del monitoraggio delle singole zone arriva ogni venerdì. Prima di quel giorno reputa impossibile effettuare cambiamenti di ogni tipo. In particolare, la possibilità presa in causa era quella di spostare la Campania in una zona a rischio più alto. “Sulla Campania c’è un approfondimento che il ministero sta portando avanti ma nulla sarà deciso nelle prossime ore“.

L’ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza, interesserà dall’11 novembre solo le regioni Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana, che passeranno da area gialla, con uno stato di gravità media, ad area arancione, rischio alto.

Il Ministro Boccia continua definendo un possibile lockdown a livello nazionale esagerato. “Non escludo misure ulteriormente restrittive in un mese come quello di novembre, che si presta, localizzate in alcune regioni come già sta avvenendo in Lombardia, Piemonte” ma “non sarebbe giusto chiudere aree che non vivono oggettivamente la crisi che stanno vivendo altre Regioni“.

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.


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Maria Zanghì

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.

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