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Sondaggi politici elettorali, Meloni leader più gradito: superato Conte

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Il Premier superato dalla segretaria di Fratelli d'Italia, che primeggia anche su Salvini

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Sondaggi politici elettorali: cambia la preferenza degli italiani sui principali leader di partito. Ora in testa non c’è più il Premier Giuseppe Conte ma la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Lo ha confermato il sondaggio Acqua di Federico Masia per Agorà, su Raitre, che ha fotografato nei numeri il volo della leader di Fratelli d’Italia.

La Meloni rispetto al 5 novembre sale di un punto nella fiducia, al 39%. Esattamente il percorso inverso fatto dal Premier Giuseppe Conte, scivolato al 38% a -1.

Sondaggi politici elettorali, Meloni leader più gradito

Rimane invece stabile il leader della Lega Matteo Salvini, al terzo posto con il 34%. Sale prepotentemente però l’altro leghista Luca Zaia, governatore del Veneto, a 32% (+2 punti nell’ultima settimana). Bene Stefano Bonaccini, governatore Pd dell’Emilia Romagna, al 27% (+2).

Questi dati provano come la rinnovata emergenza coronavirus, come lo scorso aprile, premi le opposizioni e chi, come i governatori, sono entrati in contrasto con il governo.

Alle spalle dei primi, le preferenze sugli altri leader rimangono stabili: Carlo Calenda, Giovanni Toti e Silvio Berlusconi fermi al 21%, calano di un punto sia Luigi Di Maio (19%) sia Matteo Renzi (14%). Tiene Vito Crimi, con un il 9%.

Meloni all’attacco del Governo

Intanto la leader di Fratelli d’Italia continua ad attaccare il Governo: “I leader di mezza Europa si riuniscono in videoconferenza per parlare di immigrazione e lotta al terrorismo. Dal cancelliere austriaco Kurz al francese Macron, dalla cancelliera tedesca Merkel al premier olandese Rutte, dal presidente del Consiglio europeo Michel al presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: tutti presenti e pronti a parlare di revisione dell’area Schengen per controllare i confini esterni, sviluppo di banche dati comuni, scambio di informazioni, rafforzamento delle politiche penali.

Tutti collegati, tranne uno: Giuseppe Conte”.

E ancora: “Nessuno dei leader europei ha ritenuto di invitare l’Italia, che è la porta d’Europa sul Mediterraneo. È la smentita ufficiale alle menzogne Pd e Cinquestelle e dell’intellighenzia italiana ed europea, che ci raccontano di quanto l’Italia sia considerata in Europa grazie alla sinistra e a questo governo di illuminati europeisti. La verità è l’esatto opposto di quella che ci viene raccontata: per la Ue siamo dei burattini nelle loro mani e non abbiamo diritto di parola sulle decisioni che contano, anche su quelle che ci riguardano direttamente come l’immigrazione irregolare e senza controllo.

Fratelli d’Italia chiede a Conte di riferire in Parlamento sulle ragioni di questa indegna esclusione”.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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