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Covid, Boccia contrario agli spostamenti a Natale

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Il ministro per gli Affari regionali non è d'accordo con l'ipotesi di riaprire le Regioni a Natale.

Boccia
Boccia

Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali, ha deciso di chiudere alla possibilità di spostamenti in libertà durante le vacanze di Natale. La paura, come spiegato dal ministro, è quella di causare una terza ondata di Coronavirus, con il rischio di avere ancora a febbraio un numero alto di decessi.

Boccia contro gli spostamenti

Boccia è stato interrogato da Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva, e ha risposto ripercorrendo le misure intraprese durante la prima e seconda ondata. “Questa seconda ondata che ha messo in evidenza le differenze territoriali, necessitava di un intervento non solo per fasce ma anche che fosse capace di ponderare le diverse soluzioni. Quando c’è un contagio, aumentano i contagiati nel breve, ma poi aumentano i ricoverati in area medica, poi vanno in crisi i posti di terapia intensiva e solo successivamente la parte più tragica, quella dei decessi” ha spiegato il ministro.

Se ieri ne abbiamo avuti 853 non è il fato, era inevitabile con quel livello di contagio. Se un paese non è sicuro dal punto di vista sanitario non lo è neanche dal punto di vista economico. Le gravi perdite saranno ristorate, compresi gli stagionali con un intervento simile a quello della prima fase, ma non comporta la distruzione del comparto, bisogna dirsi con chiarezza che se apriamo senza limiti le stesse perdite di dicembre ce le ritroviamo a febbraio.

Vorrà dire che saremo dentro la terza ondata e dobbiamo evitarlo. La protezione della vita ci consente di mettere in sicurezza tutto il paese, anche dal punto di vista economico” ha aggiunto il ministro Boccia.

Il ministro ha parlato anche dei ristori, che cerranno garantiti anche alle attività che si occupano di turismo invernale. “I ristori così come sono stati garantiti per le attività chiuse oggi saranno assicurati anche alle attività che ruotano intorno al turismo invernale” ha spiegato Boccia, per poi parlare dei 21 parametri usati per individuare le varie fasce di rischio delle Regioni. “Io non so se i 21 parametri diventeranno 5, penso che debbano deciderlo i tecnici e poi la politica dovrà valutare le restrizioni più opportune per evitare una terza ondata. Decideremo con le Regioni qual è il metodo migliore. Già domani riprenderà il confronto con le Regioni per il nuovo dpcm” ha aggiunto. Boccia ha poi parlato della situazione in Sicilia, dopo la diffusione di un audio che sembra suggerire la possibilità che i dati sui letti di terapia intensiva attivi siano falsi. “Il ministero della Salute con i Nas ha avviato un’ispezione che dovrebbe concludersi tra oggi e domani. Aspettiamo quelle valutazioni, ma i cittadini devono sempre avere fiducia nelle istituzioni” ha spiegato il ministro degli Affari regionali.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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