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Sgarbi: “Speranza ci dica anche cosa mangiare a Natale”

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Le parole di Vittorio Sgarbi ha voluto lanciare una provocazione a Roberto Speranza.

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi

Manca solo un mese all’arrivo del Natale, ma quest’anno a causa dell’emergenza Covid tutto sarà diverso. La tradizione italiana verrà momentaneamente messa da parte, perché ci saranno delle regole da rispettare. Tutta Italia sta aspettando le comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza, che in queste ore dovrebbe comunicare quante persone potranno festeggiare il Natale insieme.

Vittorio Sgarbi provoca Speranza

Vittorio Sgarbi ha voluto fare un po’ di ironia su questa situazione che, se non fosse per la pandemia, sarebbe realmente assurda. “Il ministro della Salute (persa) Speranza oggi ci dirà in quanti, a Natale, potremo stare a tavola.

Beh, arrivati a questo punto, ci dica anche cosa mangiare” ha scritto Sgarbi sul suo profilo Twitter, esternando un pensiero che è comune a moltissime altre persone. La necessità di evitare gli assembramenti rimane, ma gli italiani sentono di perdere gran parte della magia delle feste. Roberto Speranza, ospite del programma Di Martedì, ha spiegato quali potrebbero essere le nuove indicazioni in vista del Natale. Ciò che preoccupa di più sono i cenoni, ma gli italiani hanno bisogno di avere delle risposte.

Roberto Speranza ha sottolineato che sicuramente i posti a tavola saranno limitati a quelli che sono considerati gli affetti più stretti. Per il momento non è ben chiaro se verranno dati dei numeri, come era accaduto per sedersi al tavolo di un bar. Il ministro ha spiegato che nella giornata del 25 novembre il Governo si riunirà per discutere proprio di questo tema. Si parlerà anche degli spostamenti tra le regioni, visto che molti italiani vivono lontani dalla propria famiglia di origine e hanno l’abitudine di tornare a casa durante le vacanze natalizie. “In questo momento sono consentiti solo spostamenti da zona gialla a zona gialla. Vedremo l’evoluzione epidemiologica delle prossime settimane” ha spiegato Speranza. Anche l’appuntamento con la messa di mezzanotte è stato messo in dubbio. “In questo momento c’è un coprifuoco in Italia e dopo le dieci non sono possibili attività di nessun tipo, faremo una valutazione” ha commentato il ministro.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Lucio Caratozzolo
25 Novembre 2020 15:20

RIVOGLIO LA MIA LIBERTA’. VOGLIO AMMALARMI DA UOMO LIBERO. RIVOGLIO I MIEI DIRITTI USURPATI DA QUESTA GENTE CHE IO NON HO VOLUTO E CHE GOVERNA IN MANIERA TOTALITARIA. RIVOGLIO LA MIA LIBERTA’!


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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