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Dpcm, deputato si autodenuncia: “Passerò il Natale con mio figlio”

Il deputato Tondo, intervenendo alla Camera, ha sottolineato i difetti del decreto che vieta lo spostamento tra Comuni durante le feste di Natale.

Renzo Tondo

Il deputato Renzo Tondo è intervenuto alla Camera contro il nuovo Dpcm anti Covid, che vieta ogni spostamento fuori dal proprio Comune nei giorni di Natale e Santo Stefano. “Mi autodenuncio”, ha detto l’esponente del gruppo Misto. “Oggi voglio fare un atto di autodenuncia, e voglio dire questo: voglio capire se c’è davvero la volontà di riformare alcune decisioni strane che avete preso per Natale e per Capodanno”.

Deputato Tondo si autodenuncia

Il giorno di Natale “ho deciso di andare a pranzo a casa di mio figlio, che abita a 4 chilometri di distanza da casa mia in un altro Comune”, ha continuato il deputato.

“Ci andrò sperando che prima cambiate la regola, altrimenti questo è un atto di autodenuncia“. E ancora: “Desidero passare il Natale con mio figlio che abita in un Comune diverso dal mio a 4 chilometri di distanza, dovete consentire ai cittadini di avere gli stessi diritti. Uno a Roma puoi muoversi in 40 chilometri, in un paesino no”.

Le sanzioni previste per Natale

In quello che viene definito il Dpcm Natale il governo ha optato per la linea dura.

Il Ministero dell’Interno ha inviato ai prefetti una circolare nella quale si precisano le sanzioni previste nei casi in cui le misure non vengano rispettate, con specifico riferimento ai divieti di spostamento previsti per il periodo che va dal 21 dicembre al 6 gennaio. Nella circolare del Viminale si legge che è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000” il caso di mancato rispetto delle misure di contenimento.

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