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Vaccino Covid, Sileri: “Obbligatorio se ci saranno pochi vaccinati”

"Se passiamo un anno e ci accorgiamo che una parte del Paese non lo ha fatto, lo renderemo obbligatorio"

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Presto dovrebbero arrivare le prime dosi di vaccino contro il Covid 19. Saranno riservate ai medici, agli infermieri, ai farmacisti, alle categorie più a rischio e agli esponenti delle forze dell’ordine. In seguito, a partire da questa estate, tutta la popolazione potrebbe avere accesso al vaccino, che però, per il momento, non sarà obbligatorio.

Tuttavia il Viceministro della Salute Pierpaolo Sileri non esclude comunque la possibilità di un obbligo in futuro.

Sileri: “Obbligo del vaccino contro il Covid”

Il viceministro teme che troppe persone possano scegliere di non vaccinarsi. E questo sarebbe un problema. “Se passiamo un anno, un anno e mezzo e ci accorgiamo che una parte del Paese non ha fatto il vaccino – ha detto ospite di una trasmissione televisiva -, una qualche forma di obbligatorietà andrà pensata“.

Intanto si fanno sempre più forti le voci delle persone pronte a mettere una mano sul fuoco sulla affidabilità del vaccino. “Dal riscontro sul campo della somministrazione del vaccino alla popolazione potremo riscontrare una durata dell’immunizzazione superiore anche ai 15 mesi, cioè più della copertura garantita dal vaccino anti-influenzale”. Queste le parole di Roberto Cauda, ordinario di Malattie infettive all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell’Unità operativa di Malattie infettive della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs di Roma.

Il piano vaccini di Arcuri

Il Governo sarebbe comunque già alle prese con il piano per la vaccinazione nel nostro Paese. Un lavoro enorme, che vedrà impiegati fino a tremila medici e dodicimila infermieri. Il commissario straordinario Arcuri ha lanciato un appello agli operatori sanitari: “Dateci una mano, servirà al Paese“. Secondo le stime, il Piano strategico vaccinale conta solo per le prime fasi un totale di 6.416.372 persone a cui verrà somministrato.

Inoltre il vaccino potrebbe venire somministrato anche a chi soffre di allergie. Secondo l’infettivologo Cauda sarà “sufficiente che la vaccinazione sia somministrata sotto controllo medico“.

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