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Conte: “Restrizioni per Natale ma il paese non regge nuovo lockdown”

In Italia non ci sarà un nuovo lockdown come in Germania ma solo qualche restrizione in più: lo ha assicurato il Premier Conte.

Presidente

Il Premier Conte ha annunciato l’arrivo di nuove restrizioni in occasione del Natale con l’obiettivo di scongiurare l’arrivo di una terza ondata: ha però escluso il ritorno di chiusure generalizzate come sarà invece in Germania perché “la popolazione è molto provata per i prolungati sacrifici e il paese non può certo reggere un nuovo lockdown“.

Conte: “Restrizioni per Natale ma niente lockdown”

Intervistato da La Stampa, il capo del governo ha spiegato di aver già predisposto un piano dedicato specificamente alle feste natalizie. La decisione definitiva sulle norme in vigore durante le festività dovrebbe giungere tra martedì 15 e mercoledì 16 dicembre. La situazione è delicata, ha continuato Conte, ma le misure messe in atto “stanno funzionando e ci stanno consentendo di aver ripreso il controllo della curva epidemiologica e reggere bene l’urto della seconda ondata“.

Hanno inoltre permesso di evitare un lockdown generalizzato a cui ora si trovano costretti la Germania, la Gran Bretagna e l’Olanda. Tasto dolente per l’Italia è invece il numero dei decessi per cui è prima in Europa. Il Premier ha sottolineato che ciò dipende dal fatto che qui l’indice rallenta più lentamente rispetto agli altri paesi che hanno introdotto il lockdown.

Conte sulla verifica di governo

Conte ha inoltre commentato le recenti tensioni all’interno della maggioranza causate, tra le altre cose, dalla contrarietà di Italia Viva all’istituzione della cabina di regia per i fondi del Recovery Fund.

Situazione che lo ha costretto ad una verifica di governo. Assicurando di ascoltare tutti i partiti per fare in modo che l’azione riparta in modo più coeso e condiviso, ha sottolineato che l’esecutivo deve andare avanti ma a certe condizioni e non a qualsiasi costo. “Si può governare solo se c’è fiducia reciproca“, ha spiegato. In definitiva, però, Conte dice: “non voglio galleggiare” e inoltre “ho la valigia sempre pronta, in qualsiasi momento”.

Ha infine respinto le due accuse principali rivoltegli da Matteo Renzi. La prima, quella di essere un uomo solo al comando: “Sono tutte fesserie. Sono forse il premier che ha usato il metodo più partecipato negli ultimi anni“. La seconda quella della creazione di una Fondazione sulla cybersecurity: “Se la prenda con Gentiloni, che l’aveva proposta quando guidava il Governo, ma non con me“.

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