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Covid Natale, Speranza: “Bisogna chiudere, non aprire”

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L'allarme del ministro della Salute: "Allentare proprio adesso le misure di contenimento sarebbe un grave errore".

Speranza
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Roberto Speranza teme una nuova impennata di contagi da Covid-19 a Natale. Per questo motivo chiede non di riaprire ma di richiudere tutto durante le festività. Secondo il ministro della Salute, non ci resta che sperare nell’arrivo quanto prima del vaccino, che ci permetterà di tornare a una maggiore libertà.

“Il mio auspicio è che l’Ema, nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza, possa approvare il vaccino Pfizer Biontech in anticipo rispetto a quanto previsto e che al più presto le vaccinazioni possano iniziare anche nei Paesi dell’Unione Europea”, ha detto Speranza.

Le parole di Speranza sul Natale col Covid

Speranza ha parlato al Corriere della Sera. “La mia posizione non cambia, è sempre stata cristallina – ha dichiarato -. Allentare proprio adesso le misure di contenimento sarebbe un grave errore.

Bisogna chiudere, non aprire“. Bisogna “evitare gli assembramenti“. “Non andate tutti nello stesso posto – continua – quando vedete che ci sono luoghi con tante persone, evitateli, se non vogliamo poi essere costretti a restrizioni molto dure”.

Le festività sono “il periodo più complicato, in cui il tasso di relazioni e spostamenti si alza di molto. Ascolteremo con grande attenzione i nostri scienziati e l’auspicio è che nel giro di poco tempo si possano assumere ulteriori misure, in grado di scongiurare una ipotetica terza ondata.

Se ci fermiamo e molliamo, la curva del virus può tornare a salire”.

Infine: “Quando tutti mi dicevano ‘bisogna aprire’, io invitavo alla cautela. Nelle ultime ore poi, quando ho visto che Merkel in Germania ha deciso il lockdown totale e così stanno facendo Londra e l’Olanda, mi sono convinto ancora di più che in questa fase serva tenere alta l’asticella del rigore“, anche con un ritorno alla zona rossa.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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stalkers gaicy e simule e molestia verbale industr
15 Dicembre 2020 15:53

parolacce dicono quelli di destra ma io sono ottimista


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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