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Vaccino anti-Covid: a gennaio parte la somministrazione

La vaccinazione di massa parte ufficialmente i primi di gennaio, dopo l'arrivo dell'ok al piano vaccini delle Regioni.

Vaccino anti-Covid
Vaccino anti-Covid

Arriva il via libera al piano vaccini, presentato dal Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, dopo la conferenza Stato-Regioni. L’ok ufficiale è arrivato durante la riunione convocata da Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali, con le Regioni, a cui ha preso parte anche Roberto Speranza, ministro della Salute, e il commissario straordinario Arcuri.

A gennaio somministrazione vaccino

I primi giorni di gennaio partirà la vaccinazione di massa, in anticipo sulla tabella di marcia prevista. “Rispetto alle valutazioni che avevamo fatto, saremo pronti a partire con alcuni giorni di anticipo” ha confermato il ministro della Salute.

Nella giornata di oggi, 16 dicembre 2020, il Commissario invierà alle Regioni una sorta di libretto di istruzioni per il vaccino ed entro la prossima settimana invierà tutte le indicazioni per la procedura di somministrazione. Verranno consegnate il 90% delle dosi richieste da ogni Regione perché è stato stimato che non si vaccinerà il 100% del personale sanitario previsto. Si è già parlato della possibilità di rendere il vaccino anti-Covid obbligatorio almeno per i medici e il personale sanitario degli ospedali pubblici.

La campagna vaccinale sarà una sfida che vinceremo tutti insieme” ha dichiarato Francesco Boccia, ministro degli Affari Regionali. “Oggi diamo il via libera al piano di distribuzione e domani portiamo il documento condiviso in Conferenza Stato-Regioni in modo da renderlo subito operativo anche dal punto di vista formale. Le Regioni hanno fatto insieme al commissario Arcuri un lavoro puntuale e molto rigoroso” ha aggiunto.

La riunione è andata avanti con una consultazione sull’ipotesi delle nuove restrizioni nel periodo delle feste, confermando il modello di interventi “a zone” a partire da gennaio.

Si tratta di un modello che ha dimostrato di funzionare bene, come ha sottolineato Boccia, e ha fatto scendere l’indice Rt da 1.7 a 0.8. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha proposto delle misure restrittive da zona rossa fino al 6 gennaio. Anche i rappresentanti di Lazio, Friuli Venezia Giulia, Marche e Molise sono d’accordo. Zaia pensa che nel periodo delle festività siano necessarie maggiori restrizioni. “Se non le fa il Governo le faremo comunque noi” ha dichiarato. “La Germania è in lockdown e a gennaio è pronta a ripartire e se non chiudiamo tutto adesso ci ritroveremo a gennaio a ripartire con una curva troppo alta. Servono però ristori certi in parallelo alle chiusure” ha aggiunto Zaia. Francesco Boccia e Roberto Speranza condividono il suo pensiero.

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