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Natale, Italia zona rossa: “Servono regole più restrittive”

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Le parole del il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, sulla possibilità di diventare zona rossa.

Folla
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Il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha postato sui social network una foto che ritrae la folla di gente che ha letteralmente invaso le strade di Roma durante i primi giorni di “libertà“.

Il ministro vuole delle regole più restrittive, che devono essere rispettate soprattutto durante le feste.

Italia possibile zona rossa

È tempo di scelte rigorose di Governo e Parlamento: solo regole più restrittive durante le festività potranno evitare una terza ondata di contagi.

Per noi che abbiamo responsabilità istituzionali è un dovere intervenire oggi senza esitazioni per salvare vite umane domani” ha scritto Dario Franceschini. Sono necessarie misure più rigide, ma è anche vero che in Germania, che ha decretato il lockdown nazionale, la curva epidemiologica sta salendo, mentre in Italia è in discesa, anche se con un calo molto lento. Questa è la posizione espressa dal Comitato tecnico scientifico durante la riunione con Giuseppe Conte, i capi delegazione delle forze di maggioranza e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, riguardo la possibile decisione di far diventare l’Italia intera zona rossa.

L’ipotesi più probabile è quella di decretare l’Italia in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, ovvero 24-25-26-31 dicembre, primo gennaio e 5-6 gennaio. I ministri Dario Franceschini, Francesco Boccia e Roberto Speranza sono convinti della necessità immediata di un nuovo lockdown, con la totale impossibilità di spostarsi e negozi, bar e ristoranti chiusi. Il Governo, però, al momento è diviso, perché non tutti la pensando in questo modo, anche grazie all’esposizione del Comitato tecnico scientifico, che chiede misure più rigide ma non una zona rossa per tutta l’Italia. Un altro nodo da sciogliere è sicuramente quello dei ristori, inevitabili se si deciderà di chiudere tutto. Il braccio di ferro continua, ma nelle prossime ore il Governo tornerà ad aggiornarsi per cercare di prendere una decisione.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Sergio
16 Dicembre 2020 13:16

Le decisioni a “mezzo servizio” sono solo un danno. Chiudete tutto fino all’11 gennaio e fate le cose necessarie per riaprire le scuola e il resto in sicurezza.

ricatto petronillo sulla politica a vicchy cell
16 Dicembre 2020 18:17

io voto conte sempre ….

ore 16.44 0re 17.15 cell petronilli capaci unicred
16 Dicembre 2020 18:18

io sono testimone


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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