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Decreto Sicurezza, Quali sono le nuove misure

Con il via libera del Senato con 153 voti a favore, il decreto sicurezza diventa legge. Ecco quali sono le nuove misure.

Dl Sicurezza nuove misure
Dl Sicurezza nuove misure

Più accoglienza, stop alle multe milionarie alle ong e riduzione dei poteri in carico al Ministro dell’Interno. Queste sono solo alcune delle nuove misure previste nel decreto Sicurezza che di fatto chiude il capitolo del decreto sicurezza voluto dall’allora Ministro dell’interno Matteo Salvini.

Molte sono le novità introdotte. Oltre all’ampliamento del sistema di accoglienza verrà attuato un maggiore rigore per ciò che riguarda movida urbana, nonché un maggiore controllo per ciò che riguarda la pedopornografia online. Sono state inoltre riviste le norme che riguardavano il divieto di navigazione in acque italiane, passando infine per il divieto di introduzione di apparecchi telefonici nelle carceri.

Decreto Sicurezza, le nuove misure

L’introduzione del Decreto Sicurezza ha portato alla revisione di numerosi aspetti.

Immigrazione, sicurezza e ampliamento dell’accoglienza sono i punti cardine del nuovo Dl che ha avuto il via libera in Senato nonostante l’astensione al voto del centro destra che ha portato tra l’altro a dei veri e propri contrasti al momento voto. Ecco cosa prevede il nuovo decreto.

Inasprimento del “Daspo Urbano”

Con il nuovo Dl Sicurezza, viene apportato un maggiore rigore per ciò che riguarda le violenze in contesti urbani o ancora per chi vende vende sostanze stupefacenti.

Proprio in questo il “Daspo Urbano” è stato inasprito ulteriormente con una violazione che può portare a multe salatissime che vanno da 8 mila a 20 mila euro oltre che una reclusione che può andare da sei mesi a due anni. Oltre a ciò è passato ad un ulteriore irrigidimento delle misure per ciò che riguarda i siti web con l’oscuramento anche per i siti inerenti al traffico di stupefacenti.

Stop alle multe salate alle Ong

L’aspetto più importante è probabilmente quello che riguarda lo stop alle multe milionarie previste per le Ong. Contestualmente viene tolta la confisca dell’imbarcazione, oltre che rimosso il divieto di ingresso, sosta e transito in acque italiane. Non solo. Il divieto viene rimosso anche qualora si svolgano soccorsi in mare purché comunicate alle autorità italiane.

Modifiche sul Testo unico per l’immigrazione

Con il nuovo Dl sicurezza viene prevista la cosiddetta “protezione speciale” che può essere convertita in permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Per ciò che riguarda quest’ultima, la durata passa da uno a due anni per tutti coloro a cui è stata negata la domanda di protezione internazionale.

Un’altra novità molto importante riguarda il rifiuto o la revoca del permesso di soggiorno pur venendo meno la discrezionalità per ciò che riguarda i “seri motivi” e di competenza del questore. Non saranno poi motivo di esclusione l’orientamento sessuale e l’identità di genere.

Per ciò che riguarda infine il riconoscimento della cittadinanza per matrimonio o naturalizzazione è stato fissato a 24 mesi con una proroga fino a 36 il termine massimo per la conclusione di tale procedimento.

Ampliato sistema di accoglienza

Anche i servizi di accoglienza in questo senso vengono implementati con l’introduzione di due livelli. Il primo livello riguarda l’assistenza sanitaria e la mediazione linguistico-culturale, mentre il secondo livello riguarda l’orientamento e la formazione professionale.

Riduzione poteri ministro dell’interno

Infine ultimo, ma non meno importante vengono ridotti i poteri del Ministro dell’Interno. Quest’ultimo non potrà più prendere decisioni per ciò che riguarda l’ingresso di navi in acque italiane per motivi di ordine pubblico e pubblica sicurezza.

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