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Covid Veneto, Zaia: “Abbiamo tanti contagi perché facciamo tanti tamponi”

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Continuano ad aumentare i casi Covid nella Regione Veneto. Il Governatore Zaia si è detto preoccupato

Luca Zaia
Luca Zaia

Continuano ad aumentare i casi Covid nella Regione Veneto. Il Governatore Luca Zaia ha spiegato la situazione tramite un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera. “Passiamo tutti i giorni per la regione con il maggior numero di contagi – inizia -. Il primo giorno che ci siamo presi il primato avevamo fatto circa 60 mila tamponi tra rapidi e molecolari.

I contagiati erano 3.000, quindi il 5%. In quello stesso giorno, la regione che passava per la migliore della classifica aveva trovato 40 positivi su 400 tamponi. Il che significa il 10%: il doppio”, ha continuato.

Covid Veneto

In altre parole il Governatore della Regione sostiene che il picco dei contagi in Veneto sia dovuto soprattutto al fatto che siano stati fatti molti tamponi. “Noi da sempre facciamo un gran numero di tamponi rapidi.

Che però, sulla base della circolare del febbraio scorso, non possono essere inclusi nella statistica. O meglio: i positivi sono contati, ma il loro numero viene caricato sui soli tamponi molecolari. Ma nei prossimi giorni, questo cambierà”, spiega.

In Veneto, conclude, “abbiamo avuto una pre-adesione del 90%. Però credo che ormai i tempi siano maturi per un passaporto sanitario. Le compagnie aeree hanno iniziato a dire che vogliono passeggeri con la garanzia del vaccino, ma presto cominceranno a chiederlo le strutture ricettive, gli spazi per congressi e via dicendo.In Veneto, certamente, potremo provvedere rapidamente”.

Intanto, a poche ore dall’inizio del Vaccine Day non mancano le polemiche per la differenza tra il numero di dosi di vaccino ricevute dall’Italia rispetto agli altri paesi europei. Se il nostro Paese può per il momento infatti contare su 9.750 dosi del vaccine Pfizer-BioNTech, altrove le scorte sono ben più consistenti: la Germania ha ad esempio ricevuto 151.125 dosi, la Francia 19.500 e la Svizzera ben 107mila.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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