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Massimo Cacciari contro Conte: “Record di morti? Scelte sciagurate”

Massimo Cacciari ha voluto esprimersi nei confronti delle scelte fatte dal premier Giuseppe Conte.

Massimo Cacciari
Massimo Cacciari

Massimo Cacciari si è scagliato contro Giuseppe Conte per le scelte prese durante la pandemia, che ha causato un record di morti in Italia. L’ex sindaco di Venezia ha voluto attaccare il premier e il Governo e ha parlato anche della polemica che riguarda i favoritismi ai politici riguardo il vaccino.

Cacciari contro Conte

Non mi interessa nulla, magari i politici rientrano fra le categorie da proteggere, poiché hanno responsabilità e incontrano molte persone” ha spiegato Massimo Cacciari, riguardo la polemica che è scoppiata a causa di Vincenzo De Luca, che ha effettuato il vaccino durante il V-Day. Il governatore della Campania, attaccato anche da Giorgia Meloni, ha saltato la fila per mostrare agli italiani che fare il vaccino è un dovere.

Non mi si parli di esempi: non c’è proprio bisogno di esempi per andare a vaccinarsi. È una cosa di assoluto buon senso” ha spiegato Cacciari. Per l’ex sindaco di Venezia, il governatore non ha fatto nulla di diverso da quello che ha fatto Joe Biden, nuovo presidente degli Stati Uniti. “La questione in realtà è molto semplice: detto che mi sembra più che ovvio che i primi a tutelarsi debbano essere medici e infermieri, vorrei che si arrivasse a un calendario chiaro sulle vaccinazioni, che gli scienziati indicassero quali sono i soggetti che hanno la priorità.

E, naturalmente, che non si sfugga dal principio di gratuità del vaccino” ha aggiunto.

Siamo il Paese dove, mediamente, sono state applicate le misure di contenimento più rigide ma anche quello con il maggior numero di morti. Ora, se la metà delle colpe possiamo attribuirla alla debolezza delle nostre strutture sanitarie, sull’altra metà c’è lo zampino del governo” ha dichiarato Massimo Cacciari. Secondo l’ex sindaco di Venezia, Giuseppe Conte e gli altri si sono resi protagonisti di “misure sciagurate“. “Giusto riaprire in estate, d’accordo, ma non è che era obbligatorio consentirci di andare all’estero. E va bene i ristoranti aperti ma perché pure le discoteche?” ha criticato Cacciari. La critica rispecchia sicuramente il pensiero di moltissimi italiani.

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