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Conte sul futuro del Paese e sul governo: “Mai venuto meno il confronto”

Il presidente Conte ha diffuso un messaggio in cui evidenzia l'intenso lavoro che attenderà il governo nel 2021, scongiurando ipotesi di rimpasto.

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Nella giornata del 6 gennaio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha diffuso un messaggio in cui evidenzia l’intenso lavoro che attenderà il governo nel 2021, scongiurando l’ipotesi di un eventuale rimpasto dell’esecutivo come da molti invece ventilato: “Sono giornate di lavoro intenso, in cui alle parole – insieme alla squadra di governo – stiamo preferendo un silenzio operoso, indispensabile per riuscire a dare il massimo nella difficile fase che il nostro Paese sta attraversando.

[…] Non è mai venuta e mai verrà meno, da parte mia, l’apertura al confronto e all’ascolto delle forze che sostengono il governo”.

Conte sul futuro dell’Italia e del governo

Nell’aprire il messaggio, il premier fa riferimento alle sfide che attenderanno l’Italia e il governo per i prossimi mesi: “Abbiamo un’emergenza sanitaria mondiale da superare e una grave crisi economico-sociale da fronteggiare.

Abbiamo appena avviato la campagna di vaccinazione che va portata a termine il prima possibile. Uno sforzo immane, ma i primi risultati – che al momento ci vedono secondi in Europa per numero di vaccini somministrati – sono molto incoraggianti”.

In seguito Conte ci tiene a ribadire la compattezza dell’esecutivo su questi temi, allontanando dunque le voci di un possibile rimpasto di governo: “Una premessa imprescindibile è rafforzare la coesione della maggioranza e, quindi, la solidità alla squadra di governo.

Se percorreremo questo cammino con senso di responsabilità, avremo la più salda garanzia di andare nella direzione giusta, perseguendo l’interesse generale”.

Nell’intervento viene posto inoltre l’accento sul Recovery Plan attualmente sul tavolo del governo: “La nuova versione del PNRR punterà con ancora maggior decisione sugli investimenti, soprattutto quelli ad alto impatto sulla crescita, sulla trasformazione dei settori e sulle filiere innovative. Maggiori risorse saranno destinate, in particolare, alla salute, ai giovani, al terzo settore, agli asili nido e alle persone con disabilità”.

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