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Nuova teoria complottista: “Mattarella agente segreto al servizio di Sua Maestà”

L’avvertimento è arrivato da un signore che all’interno del suo studio mette in allerta i suoi fan riguardo il protagonismo di Mattarella

25 aprile Mattarella Altare Patria

Una nuova teoria complottista, comparsa in alcune pagine social vicine a Trump, afferma che in realtà il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella è un agente segreto al servizio di Sua Maestà. Insomma, una sorta di James Bond inviato dalla Regina per deviare la politica italiana o quantomeno per tenerla sotto controllo.

“Quello che mi è stato detto è che l’Italia è l’ultimo pezzo del contrattacco alla guerra della Nato contro gli Stati Uniti, guidata dal Regno Unito. Il Presidente italiano mi è stato detto che era un agente del MI6 (servizi segreti britannici)” e starebbe cospirando ‘contro il presidente degli Stati Uniti'”, queste le deliranti parole apparse in un video.

“Mattarella agente segreto di Sua Maestà”

Come riportato da La Stampa, un video in questione è stato pubblicato su BitChute per poi essere comparso su Parler.

Tutti siti dove la stragrande maggioranza degli utenti iscritti è vicina all’estrema destra statunitense. Nel video, un signore ha messo e in allerta i suoi fan riguardo il protagonismo di Mattarella che, sotto le vesti di agente segreto britannico, avrebbe manipolato il voto elettorale di novembre che ha portato Joe Biden alla Casa Bianca.

Come “prova” di quanto sostenuto l’uomo fa vedere una foto che ritrarrebbe Mattarella con il segretario di Stato americano, Mike Pompeo.

“Questa foto”, dice, “presumibilmente mostra il presidente della Repubblica italiana mentre viene arrestato con Mike Pompeo e la polizia italiana. Non so se è reale o meno”. E ancora: “Sembra che i dieci giorni di buio stiano per iniziare, è probabile che i bancomat e Internet e le carte di credito smetteranno di funzionare, se non oggi, lunedì. In ogni caso, quello che mi è stato detto è che la gente dovrebbe essere pronta per la perdita delle carte di credito, la mancanza di contante nei bancomat e la perdita di Internet”.

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