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Crisi di governo, senza Italia Viva Conte ha ancora la maggioranza?

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A seguito dello strappo di Italia Viva la maggioranza di governo rischia di rimanere in bilico: ma quali sono i numeri dell'esecutivo in Parlamento?

Con l’annuncio da parte di Matteo Renzi delle dimissioni delle ministre Bonetti e Bellanova la crisi di governo è ormai ufficialmente aperta e la maggioranza rischia a questo punto di veder saltare una preziosa stampella. Se i parlamentari di Italia Viva dovessero far mancare all’esecutivo anche un ipotetico appoggio esterno infatti, il timore è quello di una conseguente caduta del governo.

A quel punto le due strade principali che si aprirebbero sarebbero quella di una nuova maggioranza o del ritorno alle urne: ma dove potrà trovare altri numeri Conte?

Crisi di governo, la maggioranza ha i numeri?

Se alla Camera l’eventuale mancanza di Italia Viva non sembra essere un particolare problema per l’esecutivo è al Senato che i giochi si potrebbero invece fare più duri. A Palazzo Madama infatti il governo di regge su 165 voti, soltanto quattro in più della maggioranza necessaria di 161, e se i renziani dovessero sfilarsi questo numero crollerebbe a 147.

Mancherebbero ben undici parlamentari che Conte potrebbe però ripescare tra gli appartenenti al gruppo misto quando non proprio tra i fuoriusciti del M5s. In pole position per il ruolo di responsabili ci sono infatti al momento i senatori ex grillini Gregorio De Falco e Mario Giarrusso, ma trapelano voci anche di un possibile ingresso nella maggioranza di tre senatori dell’Udc e di tre del gruppo Idea-Cambiamo.

L’idea di arruolare i senatori democristiani nasce dalla necessità di rispettare il regolamento del Senato, che vieta la costituzione di nuovi gruppi parlamentari a meno che non si presentino con un simbolo (in questo caso quello di Noi con l’Italia) che ha corso alle precedenti elezioni.

Da Forza Italia smentiscono invece le voci su una migrazione dei senatori Dal Mas Mallegni e De Siano, mentre la senatrice di Italia Viva Anna Maria Parente definisce infondate le voci di un suo abbandono dei renziani. Al vaglio anche l’ipotesi – sul limite della boutade – di un appoggio da parte di alcuni “responsabili” capitanati dall’ex ministro della Giustizia ed attuale sindaco di Benevento Clemente Mastella.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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