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Il Senato dà la fiducia al governo Conte: cosa succede ora?

Cosa succede ora al governo? Conte annuncia di voler continuare ad allargare la maggioranza.

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Il governo, dopo due giorni di discussione nelle stanze del Parlamento ha ottenuto 321 voti di fiducia alla Camera e 156 al Senato, dove c’era maggiore paura a causa dei bassi numeri di senatori delle forze di maggioranza. Conte ha ora una maggioranza relativa il che vuol dire una forza di governo molto debole e risicata che potrebbe rischiare di non riuscire a controllare il Parlamento, o meglio le varie commissioni che lo compongo.

Il presidente del Consiglio lo sa bene e infatti sui social ha scritto: “Il Governo ottiene la fiducia anche al Senato. Ora l’obiettivo è rendere ancora più solida questa maggioranza. L’Italia non ha un minuto da perdere”. Ma cosa succede ora al governo?

Cosa succede ora al governo?

Ottenuta la fiducia delle camere, la parola passa ora al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che avrà il compito di valutare se la maggioranza ha realmente lo spessore politico per poter governare il paese. In tutto questo le opposizioni reclamano e hanno già dichiarato che saliranno al Quirinale per presentare i loro dubbi al Capo dello Stato.

A Conte per avere la maggioranza assoluta servirebbero 161 voti al Senato, motivo per cui la “compravendita” dei parlamentari continuerà nei prossimi giorni. Sotto la lente d’ingrandimento c’è l’Udc, indicata da più fonti come la forza politica che potrebbe salvare il governo, magari ricevendo in cambio alcuni incarichi di responsabilità nell’esecutivo che andrà riformato.

I due presidenti, Mattarella e Conte, si incontreranno nelle prossime ore e tracceranno insieme una linea strategica da seguire. Superato lo scoglio, anche tempistico del voto di fiducia in Parlamento, ora l’esecutivo avrà maggiore calma per provare a rafforzare le proprie maglie interne. Mattarella vuole, ed è cosa nota, che ad appoggiare il governo non ci siano però solo dei soggetti sparsi all’interno del Parlamento, ma una o più forze politiche.

L’ultima strada possibile è quella poi di un clamoroso ritorno nell’esecutivo di Italia Viva, sempre più ago della bilancia dell’asse parlamentare con i suoi voti di astensione nel voto di fiducia al Senato.

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.

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