×

Crisi di governo, le posizioni espresse dai partiti italiani

Le consultazioni indette dal Presidente della Repubblica inizieranno nel pomeriggio di mercoledì 27 gennaio: svelate le posizioni dei partiti italiani

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha rassegnato le proprie dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che provvederà a stilare e comunicare il calendario delle consultazioni a tutte le forze politiche nazionali. A questo proposito, il Capo dello Stato ha reso noto, tramite il segretario generale Ugo Zampetti, che le consultazioni avranno luogo a partire dal pomeriggio di mercoledì 27 gennaio.

Sulla base delle prime indiscrezioni trapelate, i singoli partiti – prossimamente coinvolti nelle consultazioni – hanno espresso le proprie posizioni e idee in merito al ruolo che svolgeranno nel corso della crisi politica in atto.

Le posizioni manifestate dai partiti del centrosinistra

Ad eccezione dell’attuale silenzio di Italia Viva, tutto il centrosinistra si è dichiarato compatto e unito, ribadendo a più riprese la fiducia e il sostegno verso Giuseppe Conte.

Partito Democratico

La posizione del Partito Democratico guidato da Nicola Zingaretti è stata spiegata in modo estremamente diretto dalla vicepresidente del partito Debora Serracchiani.

La vicepresidente del PD, infatti, ha affermato: «Il punto imprescindibile è Conte e bisogna allargare e rilanciare l’azione di governo. Credo che il PD abbia dimostrato di essere un partito di grandissima responsabilità. Il PD è unito e c’è bisogno di essere un punto fermo in un percorso strettissimo e complicato».

La direzione del Partito Democratico incontrerà il Presidente della Repubblica Mattarella alle 14:00 di mercoledì 27, per discutere dell’ordine del giorno ossia della delicata situazione politica che sta affliggendo il Paese.

Movimento 5 Stelle

Insieme al PD, anche il Movimento 5 Stelle ha riaffermato pubblicamente il proprio appoggio al premier uscente Giuseppe Conte. La posizione del movimento è stata espressa da Luigi Di Maio tramite un post apparso su Facebook: «Il M5S rimane il baricentro del Paese e insieme al presidente Giuseppe Conte offriremo il nostro contributo per la stabilità. Questo è il nostro impegno, a questo fine stiamo lavorando».

Davide Crippa ed Ettore Licheri, i capigruppo del M5S rispettivamente alla Camera e al Senato, poi, hanno affermato: «Il passaggio per il cosiddetto Conte ter è ormai inevitabile ed è l’unico sbocco di questa crisi scellerata. Un passaggio necessario all’allargamento della maggioranza».

Liberi e Uguali

Il Ministro della Salute Roberto Speranza, esponente del gruppo Liberi e Uguali, ha pubblicato un tweet sul suo account Twitter ufficiale tramite il quale manifesta l’appoggio incondizionato all’avvocato del popolo: «Giuseppe Conte è la persona giusta per guidare il Paese in una fase così difficile. Sono al suo fianco».

Fonti attendibili di Leu, inoltre, hanno confermato il «convinto sostegno a Giuseppe Conte» da parte del partito.

Il silenzio di Italia Viva

Il gruppo parlamentare guidato da Matteo Renzi, fautore della crisi di governo iniziata con le dimissioni delle ministre Bellanova e Bonetti, annunciate mercoledì 13 gennaio, non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione in merito alla posizione che adotterà in fase di consultazione. C’è grande attesa, quindi, intorno alle decisioni che verranno comunicate dal leader di Iv.

Il partito dialogherà con il Capo dello Stato in videoconferenza, alle ore 22:30 di mercoledì 27 gennaio. Intanto, il coordinatore Ettore Rosato ha sostenuto quanto segue: «Una volta che si trova una sintesi sulle questioni programmatiche, noi non mettiamo veti».

Le posizioni manifestate dai partiti del centrodestra

In seguito alle dimissioni del premier Conte, il centrodestra è apparso in particolare fermento. È stato reso noto, infatti, che i singoli partiti hanno organizzato riunioni e dibatti interni e collettivi per discutere la linea politica da adottare e da riferire al Presidente della Repubblica nel pomeriggio di mercoledì 27 gennaio.

Lega

Fonti autorevoli della Lega, riunita a partire dalla 14:30 di martedì 26, hanno diffuso le seguenti informazioni: «Matteo Salvini ha chiamato gli altri leader, compresi i gruppi centristi. La linea della coalizione resta quella espressa pochi giorni fa dal Quirinale». Allo stesso modo, è stato riferito che il «centrodestra è unito e compatto».

A questo proposito, inoltre, si può fare riferimento anche al comunicato, rilasciato nella giornata di giovedì 21 gennaio, che sintetizza le posizioni dei tre leader del centrodestra: «Con questo parlamento è impossibile lavorare. Il centrodestra ha ribadito al presidente la fiducia nella sua saggezza».

Forza Italia

L’orientamento di Forza Italia rispetto alla crisi di governo in atto e alle imminenti consultazioni è stato espressa dal vicepresidente del partito Antonio Tajani in questi termini: «La crisi è aperta, ci rimettiamo alla saggezza del Capo dello Stato. Se tutti i migliori si mettono assieme per affrontare l’emergenza con un governo di unità nazionale stabile e serio, Forza Italia ci sarà. Altrimenti, per assicurare un governo serio, lo strumento è il voto. Non c’è nessuna possibilità che Forza Italia esca dal centrodestra».

Fratelli d’Italia

La posizione di Fratelli d’Italia, infine, è stata ratificata da Francesco Lollobrigida, capogruppo del partito alla Camera. A proposito della recente situazione politica che incombe sull’Italia, il capogruppo Lollobrigida ha affermato: «Gli italiani sono ostaggio dei loro continui litigi. Fratelli d’Italia propone fin dal primo giorno le elezioni: sono l’unico strumento per avere un esecutivo autorevole che ci tiri fuori da questa crisi economica e sanitaria».


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:

Leggi anche

Contents.media
Ultima ora