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Crisi di governo, Renzi alza la posta: via Bonafede e nuovo Recovery Plan

Se dovesse aprirsi un tavolo di confronto con Conte, Renzi potrebbe chiedere un nuovo ministro della Giustizia e cambiamenti sul Recovery.

Renzi Conte

Mentre i partiti si preparano a recarsi al Quirinale per le consultazioni, Renzi è sempre più convinto di essere nuovamente l’ago della bilancia per la nascita di un governo. Il neonato gruppo europeista non basta infatti a Conte per raggiungere la maggioranza assoluta e il leader di Italia Viva, in cambio del suo sostegno all’esecutivo, sembra alzare la posta sul nome del ministro della Giustizia e il Recovery Fund.

Crisi di governo, Renzi: “Via Bonafede”

Queste le affermazioni riportate dal Messaggero che avrebbe fatto uno dei suoi: “Matteo si siederà al tavolo con il coltello tra i denti. Chiederà un radicale cambio di metodo, un nuovo ministro della Giustizia al posto di Bonafede, il sì al Mes e un Recovery Plan diverso. Dopodiché, se ci sarà ancora stallo, potrebbe accettare Di Maio o Franceschini a Palazzo Chigi così come Gentiloni o la Cartabia.

Se Conte non troverà altri volenterosi, Renzi non dovrebbe comunque andare a trattare per rompere. Consapevole che il nuovo governo non potrà essere un monocolore di Italia Viva, al tavolo con il premier incaricato e gli alleati potrebbe portare la lettera inviata il 17 dicembre a Conte dove è chiesta la riscrittura del Recovery Plan secondo le indicazioni date dall’Europa e dalle parti sociali, una nuova politica della Giustizia e lo sblocco delle infrastrutture.

Tutti temi di cui l’ex premier ha parlato in un video postato sui suoi canali social: “A noi sta a cuore l’Italia e l’Italia deve ripartire adesso. Ci sono le condizioni per farlo. L’Europa ha messo 209 miliardi a disposizione. O decidiamo adesso di investire queste risorse o tra un anno sarà tardi“.

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